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10 marzo 1973: Viene pubblicato The Dark Side Of The Moon negli USA

il 10 marzo del 1973 veniva distribuito negli USAThe Dark Side of the Moon“. La cui raffigurazione grafica rappresenta il fenomeno della dispersione della luce bianca. Un fenomeno musicale così eclatante, che quando si pensa al prisma, Newton è messo in secondo piano.

The Dark Side of the Moon: Tematiche ricorrenti

Possiamo osservare lo sfondo nero dell’album, che già preannuncia un senso di profondità, e se vogliamo, anche di immensità. Il nero per come siamo abituati a vederlo, è la rappresentazione dell’ignoto, dell’immensità dello spazio, della profondità degli oceani. Un fascio di luce che colpendo il prisma, si scomporrà per il fenomeno della dispersione ottica, nello spettro dei colori dell’iride.

The Dark Side of the Moon  raggiunge livelli di analisi, e di profondità umana impressionanti, e per questo, in grado di elevarsi al di sopra di altri gruppi, una consapevolezza dell’esistenza così disarmante, da mettere in crisi l’ascoltatore.

Pulsazioni cardiache, e persistenti rumori di un registratore di cassa, accompagnano l’entrata della prima traccia dell’album; “Speak to me“. Un capolavoro psichedelico scritto interamente da Mason. la traccia non ha una vera e propria struttura musicale, e seppur breve, è dotata di una potente intensità. Un tepore sonoro, che lentamente, seduce l’ascoltatore. Quando le parole paiono intime, e le note fervide e avvolgenti, siamo disposti a rifugiarci in esse. The Dark Side of the Moon  rasenta la vita e la morte umana. Pulsazioni cardiache, risate folli, il ticchettio dell’orologio di Time che ci racconta che la nostra esistenza è solo un’attimo, e che sì certo, tu corri e corri per raggiungere il sole, ma ormai sta tramontando. In giovinezza non abbiamo ammazzato il tempo correttamente, e adesso con tutte le nostre forze cerchiamo di rincorrerlo, senza poterlo mai recuperare .

The sun is the same in a relative way but you’re older,         “Il sole è  relativamente lo stesso, ma tu sei  più vecchio 
Shorter of breath and one day closer to death.”                           con il fiato più corto e un giorno più vicino alla morte.”

Roger Waters ebbe l’ispirazione grazie alla madre, che perseverava sulla sua preparazione per il futuro. Eppure è ciò che oggi accade, a tutti oggi viene insegnato di prepararci per il futuro. Ma la vita è oggi, e per questo per molti, il futuro è solo un concetto, un’ eterno e indomabile adesso. 

“And I am not frightened of dying ” “E  non ho paura di morire”

Queste sono le parole che introducono la più seducente e emozionale delle melodie, “The Great Gig in the Sky“. Questa canzone non dice niente, ma intende tutto. Un’improvvisazione unica nel suo genere, e con l’immensa voce di Clare Torry capace di donare alla melodia una sensualità unica e sfacciata. The Dark Side of the Moon prosegue, e tra le tematiche odierne ancora ricorrenti c’è senza ombra di dubbio quella del denaro. “Money” parla di quest’ultimo come se fosse il reale lato oscuro dell’essere umano, in quanto nessuno sia disposto effettivamente a privarsene.

Ma alla fine, il senso di The Dark Side of the Moon è questo: Il denaro è il mezzo per raggiungere la felicità, anche se quest’ultima rasenta la semplicità, bisogna pagare per ammirare un bel panorama, o almeno per raggiungerlo. Eppure ci sono state emozioni così potenti nella vita di tutti noi, che nessuno ci ha chiesto un prezzo. E siamo ancora qui, a vivere per lavorare, e lavorare per sperperare, e quando saremo alla fine del tunnel, cercheremo una via diversa, perché non era ciò che ci spettava.

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Alessia Scozzari, Studentessa di materie umanistiche. appassionata a tutto ciò che è arte, in particolar modo alla poesia e ai versi che la raccontano,chitarrista compositrice, esperta nel mondo del blues e del rock'n'roll. Articolista e aspirante giornalista. (demarcoalessia2000@gmail.com)