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Freddie Mercury: inaugurato a Zanzibar il primo museo dedicato al leader dei Queen

Freddie Mercury probabilmente è il più grande frontman di tutti i tempi. Lo storico leader dei Queen, come ben sapete, non era nato in Inghilterra, ma nell’isola di Zanzibar: all’ospedale della capitale Stone Town. Casa sua, invece, si trova all’incrocio tra Kenyatta Road e Gizenga Street, nel centro storico del paese. In quella città ci rimase ben poco, fino all’età di 8 anni, accudito dalla madre (di origini persiane) e dal padre (nativo della penisola indiana). E, proprio in India, il piccolo Farrokh intraprese i primi studi: nella sua isola natale ci tornò solo 8 anni dopo, quando aveva 16 anni, ma solo per un breve periodo.

Farrokh Bulsara/Freddie Mercury: le origini di un mito

Al giorno d’oggi casa Bulsara non è più un’abitazione comune: al suo posto c’è un negozio di souvenir chiamato Zanzibar Gallery. Tuttavia, all’entrata potrete notare una placca in oro sopra la porta d’ingresso con scritto “Mercury House”, insieme ad una serie di cornici con delle fotografie d’epoca che ritraggono il giovane Bulsara/Mercury ancora bambino.

Farrokh, però, non ha mai amato ed accettato il suo vero nome, tanto da trasformarlo presto in Freddie. Ovviamente ciò non piacque troppo ai genitori, ma col tempo impararono ad accettarlo. Ancora oggi il frontman dei Queen, così come la sua band, è amato ed idolatrato un po’ in tutto il mondo. Tutto il mondo tranne a Zanzibar si intende. Molti visitatori, infatti, si sono recati nell’isola e hanno notato una sorta di rifiuto verso quella figura, quasi come se volessero dimenticarla. I motivi? Beh come ben sapete Freddie Mercury era omosessuale e i ripetuti festini all’insegna del sesso e del divertimento erano noti a tutti. A Zanzibar l’omosessualità era (ed è ancora) vista come un tabù e non era tollerata (è stata considerata anche illegale). In più, la scelta del cantante di rinnegare le proprie origini, trasformando anche il nome, fu vista malissimo.

Freddie Mercury Museum: il primo museo dedicato al frontman dei Queen

Nonostante tutte le controversie, nella sua città natale è stato inaugurato un museo a lui dedicato. Il Freddie Mercury Museum, situato al piano terra dell’abitazione di Mercury, è stato ideato dall’impreditore italiano Andrea Bolero e Javed Jafferji, fidato amico della famiglia Bulsara. Il museo è stato inaugurato proprio il 24 novembre, anniversario della morte dell’iconico Freddie Mercury.

Boero e Jafferji sono riusciti a raccogliere, grazie ad un attento lavoro di ricerca, più di 100 foto esclusive, testimonianze e dediche inedite. Nella struttura, partner della Queen Productions Ltd. nel Regno Unito,  potrete trovare perfino il certificato di nascita del piccolo Farrokh. Grazie a questi cimeli sarete in grado di ripercorrere, passo passo, le radici zanzibarine di Mercury: passando dall’infanzia alla scuola in India, fino ad arrivare al suo percorso musicale.

“Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo sogno –hanno affermato gli ideatori del progetto- Un sentito ringraziamento va anche alla famiglia Bulsara, agli amici di Freddie e ovviamente ai Queen. Ciao Freddie, ora anche tu hai un museo!”

Allora, cosa aspettate? Ora avrete un motivo più per visitare Sone Town.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)