9 May, 2021, 04:35

Franco Battiato: le 5 canzoni più belle del cantautore italiano

Torniamo oggi a parlare di cantautorato italiano, soffermandoci in particolar modo su uno dei più grandi ed eclettici artisti nostrani: Franco Battiato. Nato a Ionia il 23 marzo del 1945, Battiato ha saputo reinventarsi numerose volte nel corso degli anni, passando dal rock sperimentale alla musica d’avanguardia, dal pop alla musica elettronica e così via. Sempre, naturalmente, con ottimi risultati. Tra esoterismo, filosofia e misticismo, Franco Battiato è riuscito a dare un volto tutto nuovo alla musica italiana, raggiungendo in breve tempo lo status di “Maestro” indiscusso. Oggi, per omaggiare ancora una volta il cantautore, compositore, musicista, regista e pittore italiano, abbiamo pensato ad una speciale classifica per voi: le 5 canzoni più belle di Franco Battiato.

Franco Battiato: le 5 canzoni più belle del cantautore italiano: La Cura

Come potremmo non iniziare con “La Cura“? Quasi sicuramente uno dei singoli più belli ed intensi del cantautore italiano. Pubblicata nel 1997 ed estratta dall’album “L’imboscata“, ‘La Cura’ è -presumibilmente- dedicata ad una persona amata. Suggestiva, con chiari riferimenti alla musica come mezzo di guarigione e suggestioni filosofiche ed oniriche, ‘La Cura’ è senza ombra di dubbio una delle più belle canzoni mai scritte da Franco Battiato.

Bandiera Bianca

In questa speciale classifica delle 5 canzoni più belle di Franco Battiato non potevamo certo escludere “Bandiera Bianca“. Stiamo parlando, naturalmente, di uno dei brani più celebri del cantautore siciliano. In questo pezzo il Maestro Franco Battiato prende di mira alcuni aspetti della società moderna: il terrorismo, la politica, la dipendenza dal denaro. E, soprattutto, non mancano riferimenti ad alcuni grandi artisti della musica mondiale: i Doors, Alan Sorrenti, Bob Dylan, Frank Sinatra e Antonio Vivaldi.

Cuccurucucù

Estratto -come il brano ‘Bandiera Bianca’- dall’album del 1981 “La voce del padrone“, “Cuccurucucù” è un chiaro riferimento al brano omonimo di Tomas Mendez. E, anche qui, Battiato omaggia alcuni grandi artisti della scena mondiale: Milva e ll suo “mare nel cassetto”, Mina con le sue “mille bolle blu” e poi ancora, Beatles, Rolling Stones e Bob Dylan.

Voglio Vederti Danzare

E, come potremmo mai escludere da questa speciale raccolta “Voglio Vederti Danzare“, uno dei brani più celebri di Franco Battiato. Pubblicata nell’album del 1982L’arca di Noè“, la canzone è ricca di immagini e rimandi esotici e, a tratti, anche esoterici: “Nei ritmi ossessivi la chiave dei riti tribali/ regni di sciamani e suonatori zingari ribelli”.

Centro di Gravità Permanente

E, dulcis in fundo, “Centro di Gravità Permanente“. Quest’ultima canzone fa riferimento al senso di smarrimento del cantautore italiano e, il “centro di gravità” citato nel testo e nel titolo altro non è che un luogo della sua intimità, del suo ‘io interiore’, dove il cantautore spera di trovare pace, equilibrio, serenità.

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