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3 rockstar che hanno assicurato una parte del corpo

Per artisti e musicisti che hanno fatto la storia della musica, le proprie parti del corpo risulta non essere incredibilmente importanti, dal momento che garantiscono non soltanto l’esecuzione delle prestazioni che sono in grado di realizzare volta per volta, ma anche perché, dal punto di vista prettamente pratico, si trovano alla base di tutti quei guadagni che quegli artisti stessi e quei musicisti possono ottenere e assicurare. Si tratta di un discorso certamente semplicistico ma, allo stesso tempo, non si può che guardare alla realtà pratica di alcune parti del corpo per alcuni musicisti, come mani, braccia e voce. Per questo motivo, alcuni artisti hanno deciso di assicurare le proprie parti del corpo per una cifra molto importante, al fine di ottenere un ritorno economico qualora non dovessero più riuscire a suonare. Ecco quali sono le tre rockstar che hanno assicurato una parte del corpo.

Jeff Beck e le sue dita

La decisione, da parte di Jeff Beck, di assicurare le sue dita e avvenuta intorno al 2010, quando il noto chitarrista stava tagliando delle carote. Purtroppo, non essendo esattamente un grandissimo cuoco e addetto alla cucina, il chitarrista si è tagliato un dito, pensando che fosse la sua fine dal punto di vista artistico. In effetti, per quanto non sia stato così, il chitarrista ha comunque dovuto aspettare circa 7 settimane per riprendersi completamente, dopo aver applicato dei punti di sutura e dopo aver tentato invano di suonare la sua chitarra non riuscendo, a causa del dito malmenato.

Per questo motivo, l’evento l’ha fatto riflettere e l’ha portato a pensare che le sue dita fossero troppo preziose per non essere assicurate, e ha subito rimediato, a seguito della realizzazione definitiva dell’album Emotion & Commotion, assicurando le sue dita, e stipulando una polizza da un milione di dollari per ognuna delle stesse. Un totale di 10 milioni di dollari per le sue mani che, a dire il vero, risultano essere così tanto preziose da giustificare una polizza simile.

Bruce Springsteen e la sua voce

Se Jeff Beck ha deciso di assicurare le sue dita perché le riteneva incredibilmente importanti nell’ambito della sua produzione artistica, e dunque indispensabili per la costruzione della sua personalità e della sua carriera, non si può che dire lo stesso di Bruce Springsteen, che ha identificato in un’altra parte del suo corpo la vera e propria importanza che si trova alla base del suo grandissimo successo ottenuto nell’ambito della sua carriera.

The Boss è, come si suol dire, capo non soltanto dal punto di vista prettamente artistico e nell’ambito del rock, ma anche il padrone della sua voce, che l’ha portato all’incredibile successo e a ottenere guadagni certamente stellari. Per questo motivo, la rockstar statunitense ha deciso assicurare la sua voce ai Lloyd’s di Londra, per un valore complessivo di 6 milioni di dollari. Ci ritroviamo certamente di fronte ad una cifra spropositata, ma immaginiamo che cosa potrebbe succedere se, da un momento all’altro, il cantante di Born in the U.S.A. non fosse più in grado di performare attraverso le sue splendide corde vocali: sarebbe una pagina tetra della storia della musica, ma certamente non rovinerebbe le finanze di Bruce Springsteen, che avrebbe un’assicurazione abbastanza importante in tal senso.

Keith Richards e le sue mani

I Lloyd’s di Londra devono essere convinti di non ottenere perdite se hanno deciso di assicurare anche Keith Richards, un eterno chitarrista che sembra non patire mai gli anni e le condizioni di salute, per quanto il suo obiettivo, per i prossimi anni, è semplicemente quello di sopravvivere date le numerose circostanze negative che l’hanno riguardato negli ultimi tempi. Il chitarrista il leader dei Rolling Stones sa benissimo che le sue mani sono la componente principale che si trovano alla base del suo successo con la band britannica e non solo, per questo motivo ha deciso di assicurare le stesse per 1,6 milioni di dollari, una cifra certamente minore rispetto a quella destinata a Jeff Beck, ma in qualche modo soddisfacente per il britannico. A dire il vero, il chitarrista è stato vicino ad ottenere quella cifra, dal momento che, nel 2012, il Daily Mail ha riportato che Keith Richards non riusciva più a suonare canzoni dei Rolling Stones a causa di dita troppo gonfie.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.