Jim Morrison arresti, 4 agosto 1970

4 agosto 1970: l’ultima volta in cui Jim Morrison fu arrestato

La vita di Jim Morrison è stata ricca di arresti, che si sono moltiplicati negli anni. Prima della morte del celebre Re Lucertola, avvenuta il 3 luglio del 1971, sono stati tantissimi gli arresti che hanno interessato il leader dei Doors, per tanti motivi differenti: si trattò di uno degli atti più comuni che riguardarono un personaggio dalla personalità sicuramente particolare e controversa, che è passato alla storia non soltanto per la sua musica ma anche per la sua ideologia e le sue azioni. Vi parliamo dell’arresto del 4 agosto 1970, citandovi brevemente tutti gli altri avvenuti anni prima.

L’ultimo arresto di Jim Morrison: era il 4 agosto del 1970

Era la mattina del 4 agosto del 1970 quando Jim Morrison venne arrestato per l’ultima volta nella sua vita, prima di una morte che lo colpirà nel 3 luglio dell’anno successivo, quando aveva soltanto 27 anni. Il Re Lucertola – parte di quel tragico gruppo del Club J 27 – fu arrestato per sospetto di ubriachezza pubblica, a Los Angeles.

La notte precedente all’arresto il leader dei Doors si addormentò nella veranda di fronte alla casa di Elenor Brough, che tentò di risvegliarlo il giorno successivo, senza riuscirci. La polizia, che accorse dopo la chiamata della donna, decise di arrestare Jim Morrison che comunque uscì subito di prigione pagando una cauzione di 25 dollari.

La storia di tutti gli altri arresti di Jim Morrison

Quello del 4 agosto del 1970 fu soltanto l’ultimo di una serie di lunghi arresti che hanno coinvolto il Re Lucertola durante tutta la sua vita, alcuni dei quali sono passati alla storia per celebri foto segnaletiche che mostrano l’evoluzione fisica del leader dei Doors. Ve ne parliamo brevemente:

  • 28 settembre 1963: si trattò del primo arresto di Jim Morrison legato ai suoi problemi per l’alcol; dopo aver consumato ingenti quantità di vino, il leader dei Doors iniziò a prendere in giro giocatori di calcio e spettatori del Campbell Stadium: l’arresto fu aggravato dalla resistenza alle guardie, che cercarono di fermarlo in ogni modo prima di portarlo in prigione;
  • 23 gennaio 1966: uno scherzo che fu fatale per il Re Lucertola, che durante il viaggio di ritorno con alcuni compagni di scuola si vantava di aver ucciso Phil O’ Leno. Data la scomparsa del giovane, il padre del ragazzo avviò un’indagine, e Morrison venne arrestato per aggressione sessuale ai danni di una 14enne e per la scomparsa di Phil O’ Leno: tutte le accuse caddero quando il giovane fu ritrovato;
  • 10 dicembre 1967: durante un suo spettacolo, con l’esibizione di Black Door Man, Jim Morrison iniziò ad aizzare la folla contro un poliziotto reo di averlo disturbato nel backstage del suo concerto. Le accuse furono di oscenità pubblica e incitamento al tumulto;
  • 28 gennaio 1968: le stesse accuse che toccarono Jim Morrison nell’ambito dell’ultimo suo arresto furono tali da permettere il suo incarceramento due anni prima; drogato e ubriaco, il leader dei Doors iniziò ad istigare la polizia all’interno di un parcheggio e, dopo la perquisizione, il Re Lucertola venne trovato in possesso di droga;
  • 1 marzo 1969: volgarità e atti osceni in luogo pubblico furono la causa del penultimo arresto di Jim Morrison, che avvenne in Florida a seguito di un suo concerto in cui, tra champagne e simulazioni di masturbazione, il pubblico iniziò ad essere agitato dallo stesso leader dei Doors.
Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.