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5 canzoni che hanno distrutto le grandi Rock Band

Quando si fa parte di una band, non è mai facile scegliere le canzoni che andranno a comporre i lavori in uscita. Si tratta di un processo naturale e, assolutamente comprensibile. Dopotutto, gli autori dei brani tendono a sviluppare un certo legame nei confronti delle loro creazioni che, in un contesto di gruppo, tendono a far nascere attriti capaci di osteggiare il clima interno alla band. Alla fine, scegliere le canzoni per comporre un album non è affatto facile e, talvolta, alcuni pezzi finiscono per essere scartati. A prescindere dal genere al quale consacrano la propria carriera,  band e artisti affrontano processi creativi estenuanti per dare vita ai loro brani.

Quando le canzoni vengono scartate, i motivi che giustificano le scelte dei musicisti possono essere diversi, ma quasi tutti validi allo stesso modo. Che si tratti delle differenze eccessive tra il climax di un pezzo e quello del resto dell’album oppure che si discosti eccessivamente dal sound di riferimento del gruppo, i brani scartati dagli artisti sono tantissimi. Comunque, ci sono alcune canzoni che sono arrivate a far nascere screzi rivelatisi insormontabili dalle grandi Rock Band. In quest’articolo, abbiamo raccolto alcune delle canzoni che hanno distrutto il quieto vivere interno alle leggendarie Rock Band.

5) The Clash – This Is England

A metà degli anni ’80, i Clash stavano vivendo un periodo particolarmente buio. Dopo aver superato sé stessi con Combat Rock, Joe Strummer decise di mandare via Mick Jones, considerando il suo contributo al gruppo troppo esiguo per i canoni della band. Strummer, del resto, era sempre stato la colonna portante dei Clash, ma quando uscì Cut The Crap, i Clash sembrarono finiti sin dal suo debutto sugli scaffali dei negozi. Dal disco si salvò solo This Is England. Una canzone melodicamente impegnata dal testo introspettivo. Lo stesso Strummer la considerò la miglior canzone dei Clash in assoluto, ma nel contesto, This Is England non risuonò come un brano di denuncia sociale, quanto piuttosto come l’epitaffio di una band arrivata al capolinea.

4) Van Halen – Dancing In the Street

Le cover dei Van Halen sono entrate a far parte della storia del Rock grazie alle manifestazioni di stile straordinarie di cui si componevano. Ciò nonostante, quando la band decise, sotto suggerimento di David Lee Roth di interpretare Dancing In The Street, la traccia venne percepita come un esercizio utile a mettere in mostra solo le strabilianti abilità canore di David Lee Roth. Il brano destò il disappunto del pubblico e, ad oggi, Dancing In The Street figura tra le canzoni che hanno distrutto il clima interno alle Rock Band.

3) Eagles – Victim Of Love

A metà degli anni ’70, gli Eagles erano già diventati una delle più grandi Rock Band sulle scene. Dopo aver sfornato tre hit straordinarie, tratta dall’album One Of These Nights, Don Henley e Glenn Frey decisero di studiare con attenzione le prossime mosse. Nel frattempo, Hotel California era diventata una pietra miliare della musica contemporanea. In questo marasma creativo, Don Felder si fece coraggio e propose al gruppo di cantare il ritornello su Victim Of Love. La band non prese di buon occhio la scelta di Felder, ma vista la sua insistenza, alla fine scelse di dargli una possibilità. Le aspettative dell’artista, però, vennero disilluse quando, a sua insaputa, le sue parti vocali vennero sostituite da Henley. Quella, fu la prima tessera del domino a crollare, mandando dopo qualche tempo, gli Eagles allo sfacelo.

2) Guns N’Roses – Sympathy For the Devil

Negli anni ’90, i Guns N’Roses rappresentavano un’istituzione nella scena Rock, grazie al loro formidabile doppio album Use Your Illusion I e II. Quando la band andò in tour, però, Axl Rose rivelò al mondo il suo lato oscuro. Il frontman del gruppo era diventato intrattabile e, questo, fece ben presto vacillare le poche certezze su cui, all’epoca, la macchina dei Guns si ergeva. Di ritorno dalla kermesse internazionale, Rose era particolarmente propenso alla pubblicazione di nuovo materiale. Da qui, scaturì il raffazzonato album di Cover The Spagehtti Incident? Ultimo disco della band nella formazione originale, da cui venne scartata una cover, apparentemente pessima, di Sympathy For The Devil dei Rolling Stones. La traccia, rientra tra le canzoni che hanno distrutto le Rock Band poiché, durante le sessioni d’incisione del brano, la rassegnazione e la collera dei membri dei Guns erano particolarmente tangibili.

1) The Who – Eminence Front

Eminence Front non si presenta al pubblico come un brano di bassa qualità, anzi. Purtroppo, però, all’epoca della sua pubblicazione, gli appassionati più devoti alla band di Pete Townshend si accorsero della mancanza del marchio di fabbrica esplosivo del gruppo. Gli Who erano a pezzi. Dopo aver perso Keith Moon molto tempo prima, il chitarrista perse lo spirito che lo spingeva a dare vita alle pietre miliari che hanno reso eterna la discografia della band. Eminence Front risuona come un eco lontano di ciò che la band sarebbe potuta essere se non avesse ceduto alla rassegnazione dei suoi ultimi giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)