25 February, 2021, 08:19

5 reunion a dir poco disastrose nella storia del rock

Quando una rock band cessa d’esistere, l’idea di una possibile reunion comincia ad insidiarsi nelle menti dei tantissimi fan del genere. Il sogno di poter rivedere dal vivo i tuoi idoli comincia a farsi sempre più grande, attenzione però: tali sogni potrebbero avverarsi… senza però rispecchiare la realtà. Sono tantissimi gli artisti e le band che nel corso degli anni hanno cercato di rimettere insieme i pezzi, quasi come fossero un puzzle da dover completare. Nella maggior parte dei casi, però, non sempre le cose vanno secondo i piani. Molte di queste reunion avvengono solo ed esclusivamente per un riscontro economico e finiscono -inesorabilmente- col deludere un po’ tutti. Oggi, a tal proposito, vogliamo soffermarci sulle 5 reunion a dir poco disastrose nella storia del rock.

5 reunion a dir poco disastrose nella storia del rock: Pink Floyd

Lo scioglimento dei Pink Floyd è forse uno degli argomenti più discussi della storia del rock. Divergenze artistiche a parte, i Floyd si incrociarono nuovamente il 10 maggio del 2007 per promuovere un concerto organizzato in memoria del primo vero frontman (e fondatore della band) Syd Barrett. Nonostante i fan aspettassero questo momento da anni, i 4 membri dei Pink Floyd non suonarono tutti insieme. Roger Waters si esibì con Jon Carin eseguendo un brano della sua esperienza da solista. I membri della band spiegarono poi che ‘semplicemente’ non volevano distogliere l’attenzione del pubblico dal vero protagonista della serata: Syd Barrett.

Motley Crue

I membri dei Motley Crue sono sempre stati dei cani sciolti e cercare di farli agire da persone civili è sempre stato un compito a dir poco impossibile. Se possibile, poi, dopo l’addio di Vince Neil le cose sono diventate ancora più complesse. Quando nel 1997 la band ha cercato di ricucire i rapporti con Neil -pubblicando l’album Generation Swine– non ha fatto altro che forzare le cose, ricevendo in cambio una valanga di critiche.

Black Sabbath

Lo stesso discorso fatto con le due precedenti band vale, naturalmente, anche per i Black Sabbath. Quando la band decise di lasciare andare il caro vecchio Ozzy Osbourne, i membri del gruppo optarono per un altro storico frontman della scena heavy metal: Ronnie James Dio. Le cose, però, non sono andate esattamente come pensavano i fan.

Led Zeppelin

Che i Led Zeppelin siano stati una delle migliori band della storia del rock non ci piove. Dopo la morte di Bonham, però, qualcosa cominciò a cambiare. Da quel giorno, in effetti, i Led Zeppelin cessarono di esistere e, nonostante i vari tentativi di reunion, era ormai chiaro che ogni possibile tentativo sarebbe stato visto come una forzatura.

Kiss

Nei primi anni ottanta i Kiss presero la controversa decisione di abbandonare il classico make-up e, soprattutto, di lasciare andare Ace Frehley e Peter Criss. Poco tempo dopo, poi, nel tentativo di ritornare sui propri passi, Gene Simmons e Paul Stanley decisero di coinvolgere ancora una volta Peter ed Ace per una serie di show. Qualcosa, però, si era rotto per sempre: i due co-fondatori della band si comportavano come dei dittatori, lasciando pochissimo spazio ad Ace e Peter.

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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)