Album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti

Album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti

Quali sono gli album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti?

Non sempre la pubblicazione di un album assicura il giusto successo agli artisti. Talvolta, un album porta gli artisti a rischiare tantissimo per quel che riguarda le loro carriere. Un album flop o un fallimento nelle vendite fa rischiare tantissimo gli artisti che lo pubblicano; il pubblico può non apprezzare in pieno, le vendite possono portare gli artisti sull‘orlo del lastrico. Tanti sono gli indicatori che potrebbero essere importanti in merito: ecco quali sono alcuni tra gli album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti.

Their Satanic Majesties Request dei Rolling Stones

L’album è il sesto pubblicato in Gran Bretagna e ottavo negli Stati Uniti. Their Satanic Majesties Request dei Rolling Stones non fu certamente un grande fallimento, ma in questo caso dobbiamo servirci della definizione di “album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti”.

Da un lato la censura in alcuni paesi (come Sudafrica o Filippine), per via della parola “Satanic” nel titolo; dall’altro, soprattutto, l’elaborazione concettuale e musicale del disco, con un sound prettamente psichedelico e dei ritmi in parte africani. Non tutta la critica apprezzò il lavoro, e la produzione non piacque praticamente a nessuno. Se non fosse che poi la band tornò agli albori, riottenendo il successo perduto.

Under the Red Sky di Bob Dylan

Il ventisettesimo album in studio del cantautore insignito del premio Nobel è stato anche quello che ha rischiato di demolire quanto creato in una carriera ricca di successi. Under the Red Sky è un progetto troppo ardito (o forse troppo superficiale) che solo in rarissimi casi la critica ha valutato positivamente. Oggetto della critica è stato sia Bob Dylan, per via di testi che sembrano essere radicati in filastrocche per bambini, ma anche il produttore pop Don Was.

L’album sembrava essere soltanto la brutta copia del tanto acclamato Oh Mercy, pubblicando nel 1989, un anno prima del rilascio del tanto sfortunato Under the Red Sky. L’unico giudizio positivo arrivò da Robert Christgau, che valutò l’album con A-.

Around the Sun dei R.E.M.

Un disco che ha fatto tantissimo discutere i fan dei R.E.M. Sicuramente tra gli album che hanno (quasi) rovinato la carriera degli artisti. Effettivamente, con Around the Sun del 2004, i R.E.M. rinnegano tutto ciò che hanno precedentemente realizzare per giungere ad altri lidi, esplorare nuovi orizzonti, sperimentare nuove sonorità. I testi sono lenti, mai esplosivi, tutte ballate insomma. Il contenuto degli stessi è fortemente politico.

Ma non tutti hanno apprezzato il cambiamento, anzi. Molti lo hanno giudicato nel modo peggiore possibile e non parliamo soltanto di fan. La critica ci ha messo del suo…

III dei Van Halen

Un progetto troppo ardito e troppo personalismo da parte di Eddie Van Halen hanno reso III, l’undicesimo album in studio da parte dei Van Halen, un vero e proprio fallimento. Non solo: se non fosse stato per la ripresa e per la decisione di rispettare ognuno il proprio ruolo all’interno della band, la carriera poteva essere completamente stroncata con un album che neanche i più accaniti fan apprezzarono.

Le sonorità troppo sperimentali, la presenza marginale al basso di Anthony (troppo spesso rimpiazzato da Eddie Van Halen) e un Cherone irriconoscibile sono tutti elementi che rendono l’album quello che è.

Music From the Elder dei Kiss

Quest’ultimo album conferma una tesi specifica: gli album che hanno (quasi) rovinato le carriere degli artisti sono, sostanzialmente, album in cui si è deciso di innovare e sperimentare. Così è stato per i Kiss, che hanno deciso di avvicinarsi a sonorità certamente più orchestrali con Music From the Elder. Ma sperimentare non è sempre una gran cosa, soprattutto se si abitua il proprio pubblico e la critica a un certo tipo di lavoro.

Confusione, ripugnanza e giudizi negativi hanno rischiato di stroncare la carriera della band più mascherata di sempre. In tal senso, i Kiss decisero di non realizzare un tour promozionale e di eseguire soltanto in rarissimi casi i brani dell’album dal vivo.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.