Artisti che odiano i loro successi: alcuni tra i più famosi

Artisti che odiano i loro successi: alcuni tra i più famosi

Artisti che odiano i loro successi, quali sono?

Faticheremmo a credere che alcuni tra i più grandi successi rock della storia possano essere odiati. Se poi ad odiarli sono i loro stessi artisti, allora proprio non possiamo dar fede a certe parole. Eppure, alcune canzoni che hanno fatto sì che una band o un artista venisse inserita nell’Olimpo del rock, sono oggetto dell’odio dei loro stessi creatori. Artisti che odiano i loro successi, per motivi più disparati.

Talvolta li ascoltano troppo, o semplicemente sono quasi costretti a suonare una determinata canzone in continuazione, perchè il pubblico si aspetta che ciò accade. Abbiamo raccolto cinque di questi casi: ecco quali sono alcuni tra gli artisti che odiano i loro successi.

Noel Gallagher odia Wonderwall

Tra i primi artisti che odiano i loro successi non poteva certamente mancare l’eccentrico fratello maggiore degli Oasis. Wonderwall è sicuramente uno dei successi più grandi della band britannica, eppure Noel Gallagher odia Wonderwall, ritenendola una canzone certamente non adatta allo stile degli Oasis.

“Non sopporto quella c***o di canzone! Ogni volta che la devo cantare vorrei soffocare” ha dichiarato in un’occasione. Si tratta del classico caso di odio dal momento che si parla solo ed eclusivamente di una canzone in associazione a una band.

Plant non sopporta Stairway to Heaven

Non ci crederete mai, ma una delle canzoni che è diventata più oggetto dell’odio è Stairway to Heaven dei Led Zeppelin. E non per le numerose e reiterate accuse di satanismo, plagio e quant’altro, ma perchè – secondo Robert Plant, è troppo banale per lo stile e le qualità della band.

Plant non sopporta Stairway to Heaven, e l’ha definita “una maledetta canzone da matrimonio”, ma tutta la band in generale la odiava. Tanto che, quando fu creata Kashmir, furono felici nel sapere che una nuova hit – per loro qualitativamente superiore – era stata creata.

Bob Geldof si è scusato per Do They Know It’s Christmas?

Il motivo di questo odio è diverso dai precedenti, e deriva dal fatto che – forse inaspettatamente – delle canzoni acquisiscono un successo commerciale forse lontano dalla loro stessa natura. Il caso specifico è quello di Bob Geldof, famoso cantante dei Boomtown Rats.

Bob Geldof si è sucsato per Do They Know It’s Christmas, canzone che (annualmente) diventa hit natalizia. “Ogni fottuto Natale, vado al supermercato, mi avvicino al banco della carne e sento questa canzone”. ha dichiarato.

Thom Yorke odia Creep

Tra gli artisti che odiano i loro successi non mancano neanche i Radiohead e il loro frontman, Thom Yorke. Anche in questo caso il successo di cui parliamo è il più grande che si possa immaginare. Parliamo di Creep, singolo che ha portato al successo più inimmaginabile la band alternative rock britannica.

Thom Yorke odia Creep così tanto che ha cercato di fare di tutto, nel tempo, per eliminare la canzone dalle scalette dei concerti dei Radiohead, limitando quanto più possibile l’esibizione del successo.

Kurt Cobain ne aveva abbastanza di Smells Like Teen Spirit

Terminiamo questo articolo con il caso più eclatante. Una canzone secolare, eterna; uno dei successi più grandi di sempre nella storia del rock, odiato dal suo stesso creatore. Kurt Cobain ne aveva abbastanza di Smells Like Teen Spirit. La si sentiva ovunque, i Nirvana la suonavano di continuano e in ogni dove band e il loro più grande successo non potevano essere scissi.

“Riesco a malapena a suonarla, soprattutto nelle serate no. Mi fa venire voglia di lanciare la chitarra a terra e andarmene via.”, dichiarò il leader della band.

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.