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Il Rock all’asta, scopri di chi sono le chitarre più pagate della storia

Il rock non è ormai più solo una questione di musica. Il mercato musicale è diventato un business così remunerativo che si può guadagnare in moltissimi ambiti diversi. Marketing, diritti d’autore, film e documentari, merchandising e memorabilia. In particolare i cimeli – appartenuti a rockstar e artisti eminenti del panorama musicale – sono ricercatissimi da collezionisti e non. In questo articolo andiamo alla scoperta delle chitarre più pagate all’asta nella storia della musica. 

Le chitarre che hanno fatto la storia

Certi gruppi, certi artisti hanno decisamente fatto la storia della musica. E con loro gli strumenti che hanno dato vita ad alcuni dei brani più belli e leggendari che conosciamo. Le chitarre in particolare – sono tra gli strumenti più iconici e distintivi del rock. Pensiamo a quella di Jimi Hendrix, che risuonava in mezzo al fango e sotto la pioggia di Woodstock. O quelle di David Gilmour – recentemente vendute per un prezzo sconvolgente – che hanno animato l’immortale musica dei Pink Floyd. O ancora gli strumenti di John Lennon o Paul McCartney. Che sopravvivano al loro proprietario o vengano vendute prima, queste chitarre hanno ormai acquistato un valore inestimabile. Motivo per il quale – soprattutto alle aste dei memorabilia del rock – vengono raggiunte cifre folli.

Keith Richard, Gibson Les Paul Standard

Iniziamo con la chitarra di Keith Richards, famosissimo e folle membro dei Rolling Stones. Assieme a Mick Jagger e soci, Richards ha fatto la storia del rock e la sua chitarra ne ha buona parte del merito. La Gibson Les Paul Standard è considerata una sorta di Santo Graal tra le chitarre elettriche. Keith Richards l’ha imbracciata dal 1964 al 1967 – anno nel il quale la vendette a Mick Taylor, che si unì alla formazione due anni dopo. Poi – e per molto tempo – si pensò che fosse stata rubata e persa per sempre. A distanza di anni invece, venne diffusa la notizia che un collezionista privato l’aveva acquistata per la cifra record di 840.000 euro nel 2003.

Bob Marley, Washburn 22 fret double cut

Bob Marley è passato alla storia non solo come musicista ma soprattutto come attivista di colore e rivoluzionario giamaicano. Motivo per il quale le sue sette chitarre sono considerate veri e propri tesori nazionali dalla sua terra natia. La Washburn 22 fret double cut in particolare, venne donata da Marley al suo tecnico di chitarre – Gary Carlsen. Dopo la morte del cantante, Carlsen fondò un ente di beneficenza – nel 2006 – per onorare la memoria di Bob Marley e perpetrare il suo ricordo. Si dice che l’uomo abbia venduto la chitarra Washburn al governo giamaicano per un cifra come 1 milione di euro.

Jimi Hendrix, Fender Stratocaster

Chi non vorrebbe avere la possibilità di assistere a Woodstock ’69 solo per sentir suonare Jimi Hendrix? Il chitarrista e cantautore statunitense è stato uno dei maggiori innovatori della chitarra e della musica rock in generale. Emblematico il fatto che la Fender Stratocaster che suonò nel ’69 non era nulla di speciale, finché Hendrix non decise di suonarla. La chitarra nasceva per destri ma il musicista la adattò per i mancini, regalando al pubblico di Woodstock e al mondo intero la sua personale interpretazione di The Star Spangled Banner. Come per la chitarra di Keith Richards, anche questa venne data per dispersa per molto tempo. Alla fine si venne a sapere che l’aveva acquistata la Microsoft di Paul Allen per la cifra esorbitante di 1,67 milioni di euro. 

John Lennon, Gibson J-160 Acoustic Electric

John Lennon è stato uno dei più grandi e influenti cantautori della storia. Il suo sodalizio artistico con Paul McCartney è una delle principali ragioni della spinta rivoluzionaria dei Beatles. Ma – oltre a comporre e cantare – Lennon suonava anche la chitarra. La sua Gibson J-160 Acoustic Electric venne usata per l’incisione di Please Please Me e With the Beatles, ma poi venne dimenticata alla fine di un concerto nel 1963. Le vicissitudini dello strumento dopo quella data rimangono un mistero. Nel 1967 fece di nuovo la sua comparsa, passando da Tommy Presley – che la comprò per soli 145 euro – a John McCaw – che nel 2014 scoprì il proprietario originario della Gibson. McCaw riuscì così a vendere la chitarra per oltre 2 milioni di euro e diede metà del profitto alla vedova di John Lennon, Yoko Ono.

Fender Stratocaster Reach Out to Asia

Una delle chitarre più costose mai vendute all’asta non è appartenuta ad un’artista specifico. Parliamo infatti di una Fender Stratocaster che – nel 2004 – venne firmata da nomi eminenti del panorama musicale per beneficenza. La chitarra – battuta all’asta per oltre 2,3 milioni di euro – ha permesso di aiutare le popolazioni dell’Asia colpite dallo tsunami in quell’anno. Lo strumento recava le firme di Mick Jagger, Eric Clapton, Bryan Adams, Paul McCartney e altre rockstar famose. 

David Gilmour, Black Strat

Solo di pochi mesi fa la vendita record della Black Strat posseduta da David Gilmour. L’iconico chitarrista dei Pink Floyd ha infatti deciso di mettere all’asta i suoi strumenti per raccogliere fondi in favore della causa ambientale. Vendita storica con ben 126 chitarre che hanno segnato alcuni dei brani più belli e importanti dei Pink Floyd. Il record l’ha battuto proprio la Black Strat di Gilmour, che da sola ha permesso un guadagno di quasi 4 milioni di dollari. I proventi sono stati devoluti alla ClientEarth – un’organizzazione di diritto ambientale senza scopo di lucro fondata nel 2008.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.