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Bealtes: la storia di quella volta che Ringo Starr abbandonò la band

Come tutti sappiamo e abbiamo spesso sottolineato nell’ambito delle nostre pubblicazioni, la realtà dei Beatles è stata incredibilmente complessa, specie nei suoi ultimi anni. Le problematiche ci sono state soprattutto dal punto di vista personale e di rapporto tra i membri della stessa band, che hanno vissuto momenti di grande difficoltà personale, dettato dal mandato riconoscimento di alcuni valori e soprattutto da una condotta non sempre democratica all’interno della band stessa, dato l’atteggiamento dei suoi leader. Vogliamo parlarvi, a tal proposito, di quella volta che Ringo Starr decise di abbandonare la band non credendo più nel suo progetto, e inaugurando la sua carriera da solista. 

L’abbandono di Ringo Starr e il racconto nella sua biografia 

Nel prendere in considerazione nello specifico l’abbandono di Ringo Starr dai Beatles e il destino della formazione britannica, non può non essere considerato l’ambito più decisivo dell’abbandono del batterista britannico, uno dei due artisti della band che maggiormente ha sofferto del trattamento subito all’interno della formazione britannica stessa. Come spesso raccontato anche all’interno dei nostri articoli, quella presa di posizione di John Lennon e Paul McCartney, nell’imporsi in quanto a figure di leader dominanti, è stata determinante nella maturazione di un atteggiamento particolare sia da parte di George Harrison che da parte di Ringo Starr, che spesso si sono sentiti ai margini del progetto dei Beatles. 

L’abbandono di Ringo Starr è stato raccontato direttamente dallo stesso batterista britannico all’interno della sua biografia, nella quale ha spiegato le dinamiche di questa decisione: «Dissi: “Ho deciso di lasciare il gruppo perché non sto suonando bene e mi sento escluso e non amato, mentre voialtri tre siete così uniti”. E John rispose: “Pensavo che foste voi tre quelli veramente uniti”. Poi andai da Paul e gli dissi le stesse cose e lui rispose ripetendo le medesime parole di John».

La nascita di Octopus Garden e il ritorno di Ringo Starr nella formazione britannica

Convinto del fatto che i Beatles fossero ormai arrivati al capolinea, Ringo Starr decise non soltanto di abbandonare la formazione britannica, ma anche di dedicarsi ad altri progetti alternativi e paralleli. A dire il vero, la nascita di questi stessi fu abbastanza casuale, e avvenne a seguito della vacanza del batterista in Sardegna, là dove fece la conoscenza particolarmente gradita del polpo. Il piatto sardo gli piace così tanto che il britannico si dedicò alla realizzazione di Octopus Garden, anche per dimostrare alla formazione britannica che poteva reggere una carriera da solista senza troppi problemi. 

In qualche modo, i Beatles sembrarono abboccare all’esca, inviando un telegramma al batterista, nel quale era ribadito il ruolo importantissimo dello stesso e la necessità di rivederlo suonare nei Beatles. Quando Ringo Starr, dopo aver accettato la proposta dei Beatles, decise di tornare nella band, trovò il suo strumento ricco di fiori e di un messaggio: “Bentornato, Ringo”. 

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.