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Bob Dylan, Come la sua musica ha ispirato Francesco De Gregori

Bob Dylan è sicuramente uno degli artisti più influenti del panorama musicale mondiale. Premio Nobel per la letteratura, le sue parole e la sua musica sono un patrimonio inestimabile. Bob Dylan ha ispirato tantissimi artisti suoi connazionali, ma anche artisti italiani. Il cantautorato mondiale ha un grande debito verso questo artista, senza dubbio. Lucio Battisti in realtà amava particolarmente soprattutto la sua musica, mentre Fabrizio De André tradusse spesso le sue canzoni. Una delle più famose Via della povertà, che traduce Desolation Row. In realtà De André compose questa canzone con l’aiuto di Francesco De Gregori, che più di tutti forse deve tantissimo a Bob Dylan. Vediamo come e perché.

Francesco De Gregori e l’influenza di Bob Dylan

Ai suoi esordi, De Gregori creò un duo con Giorgio Lo Cascio, simile a Simon and Garfunkel ed il loro repertorio comprendeva sostanzialmente Bob Dylan. Quest’ultimo è stata una ispirazione fondamentale per De Gregori, che ha spiegato di aver iniziato a suonare anche grazie alla sua musica. In una intervista a Il fatto quotidiano, De Gregori spiega come ha conosciuto l’artista:

Quell’eversore di mio fratello Luigi, fondamentale come sempre. Portava a casa cose strane, dischi americani, Elvis e Paul Anka. Fino ad allora in casa si ascoltava la lirica amata da mia madre e qualche canzonetta, da lei a stento sopportata,gracchiata dalla radio. La voce di Dylan mi scosse.Il suono elettrico mi sconvolse. Non era un suono che conoscevo, ma un timbro sporco, polveroso, lontanissimo dalla calligrafia un po’ perbenista disegnata dagli stessi Beatles.

Il disco De Gregori canta Bob Dylan

Nel 2015 esce l’album De Gregori canta Bob Dylan di Francesco De Gregori interamente costituito da cover di canzoni di Dylan, tradotte per il disco in italiano proprio da lui. Alcune, come Non dirle che non è così (ovvero If You See Her, Say Hello) erano già state incise. È presente anche la già citata Via della povertà composta con De André. In questo lavoro di traduzione De Gregori ha spiegato che ha voluto rispettare in toto la persona di Dylan, che adesso concepisce non più da fan, ma come collega visto che canta da quarant’anni. Questo ha fatto sì che anche le canzoni fossero tradotte in maniera rispettosa e puntuale, ciò si manifesta anche nella musica. De Gregori ha spiegato, infatti, che gli arrangiamenti erano troppo belli per apportare modifiche sostanziali. Le tracce con le rispettive canzoni originali sono queste:

Un angioletto come te (Sweetheart like You)

Servire qualcuno (Gotta Serve Somebody)

Non dirle che non è così (If You See Her, Say Hello)

Via della povertà (Desolation Row)

Come il giorno (I Shall Be Released)

Mondo politico (Political World)

Non è buio ancora (Not Dark Yet)

Acido seminterrato (Subterranean Homesick Blues)

Una serie di sogni (Series of Dreams)

Tweedle Dum & Tweedle Dee (Tweedle Dee & Tweedle Dum)

Dignità (Dignity)

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Laureata in lettere moderne e laureanda in Filologia moderna. Siciliana doc, scrittrice, ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.