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Chuck Willis: storia di un bluesman morto troppo presto

Conosciuto e amato in quanto a The King of The Stroll, Chuck Willis ha rappresentato – per la storia della musica – una delle personalità più importanti che siano state potute prendere in considerazione nell’ottica del blues, del rock ‘n’ roll e del rhythm & blues; di sicuro, il cantante e cantautore può far parte di quel novero di artisti che sono scomparsi troppo presto, lasciando al mondo non soltanto quella tragedia che ha caratterizzato la sua scomparsa, ma anche il dubbio costante di tutto ciò che ci sarebbe potuto essere se, il 10 aprile del 1958, non ci fosse stata la sua scomparsa. Vogliamo parlarvi della storia di Chuck Willis. 

Vita e biografia di Chuck Willis

Nato ad Atlanta, in Georgia, nel 1926, Chuck Willis ha rappresentato una delle più incredibili e celebri personalità che si siano distinte nella storia della musica e dell’arte; fin da subito, nella sua vita e nella sua carriera, il cantante e cantautore statunitense ha dimostrato il suo grandissimo talento, venendo notato da Zenas Sears, di Atlanta, che è diventato successivamente suo manager e gli ha permesso di effettuare la registrazione e la promozione dei primi singoli.

Il grande successo, nonostante le diverse registrazioni avvenute nel corso degli anni, c’è stato alla fine della vita del bluesman, che si è affermato praticamente in qualsiasi genere venisse preso in considerazione dal mercato: CC Rider, il grandissimo successo dello statunitense, ha ottenuto il primo posto nella classifica della Billboard Hot 200, relativa ai singoli più venduti nel mercato, imponendosi nel mercato del blues, del R&B e della musica pop, a dimostrazione di una duttilità di fruizione che ha caratterizzato il grandissimo successo di Chuck Willis. 

La morte del bluesman è avvenuta proprio all’apice della sua carriera: il cantante e cantautore, da tempo sofferente per un abuso di alcol che gli aveva provocato ulcere allo stomaco, trovò la morte mentre subiva un intervento chirurgico per la sua difficile condizione fisica. Un giorno prima della sua morte, Chuck Willis aveva pubblicato “What Am I Living For For “, con il sostegno di  “Hang Up My Rock & Roll Shoes”.

Discografia di Chuck Willis

Di seguito, a completamento di quanto abbiamo espresso nelle sopraccitate righe, vi citiamo anche la discografia di Chuck Willis, non prendendo in considerazione tutti i singoli pubblicati dal cantautore e chitarrista blues statunitense ma sottolineando sia gli album in studio, sia le compilation pubblicate, comprensivi anche di lavori postumi. 

  • Wails the Blues (1958)
  • King of the Stroll (1958)
  • I Remember Chuck Willis (1962)

Per quanto riguarda le raccolte, invece, occorre citare le seguenti:

  • Chuck Willis — My Story (1980)
  • Let’s Jump Tonight — The Best of Chuck Willis from 1951 -’56 (1994)
  • I Remember Chuck Willis/King of the Stroll (2001)
  • C.C. Rider (2006)
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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.