27 February, 2021, 22:14

Come improvvisare un assolo di chitarra

Il mondo della chitarra è pieno di cavilli intricati. Negli anni, i chitarristi più navigati hanno scoperto che, specie nei contesti più seri ed importanti, non esiste un modo “giusto” per fare le cose. Che si opti per un pragmatismo meticoloso o per un approccio libero ed emozionale, ciò che è davvero fondamentale per tutti, a prescindere dal livello, è gettare una buona base di partenza. Costanza e passione spingono maggiormente le persone nei confronti dello strumento. Sebbene non molti ci riescano, i più volenterosi riescono a raggiungere ottimi livelli e, altre mosche bianche, ad affermarsi nel panorama musicale. Esistono alcuni modi per approfondire i propri studi. In quest’articolo, scopriremo come improvvisare un assolo di chitarra.

I modi migliori per improvvisare un assolo di chitarra

Quando si improvvisa, specie se si stanno muovendo i primi passi sullo strumento, è bene misurare il numero di fraseggi che si intende utilizzare. Attenersi molto al flow generale del brano, permette ai nostri lick di risultare più naturali, riuscendo a bucare il mix con grande eleganza. Sarebbe opportuno per i chitarristi poco esperti, limitarsi all’utilizzo di una sola scala; in questo modo, risulta molto più semplice non uscire fuori tonalità. Il miglior modo per abituarsi alle tecniche d’improvvisazione, naturalizzando il processo di creazione dei soli, è quello di esercitarci sulle canzoni che si preferiscono, specie quando sono costituite da pochi accordi.

L’idea alla base degli assoli improvvisati è quella di focalizzarsi sui punti fondamentali della canzone e, soprattutto, sul suo picco espressivo. Il compito del chitarrista può rivelarsi importantissimo per introdurre il climax o per dissolvere la traccia; spesso può capitare che l’assolo stesso costituisca il punto più alto del brano. In quel caso, la bravura e la dimestichezza del chitarrista si rivelano un’arma vincente. Quando si pensa ad improvvisare un assolo di chitarra, è importante non fermarsi ai lick più inflazionati e, soprattutto, non incappare nella monotonia. Ci sono centinaia di scale utilizzabili, per questo, la pratica è fondamentale, soprattutto per imprimerne la diteggiatura nella memoria muscolare. Nei momenti di maggiore insicurezza, è opportuno ricordare che la pentatonica è sempre la migliore amica di un chitarrista.

Frasi mono-nota o temi variegati?

Per quanto sia vero che basarsi su una singola nota in fase d’improvvisazione non è la chiave per il successo, questa pratica può rivelarsi ottima per gettare le fondamenta di una “comfort zone solista”, specie in fase di riscaldamento o quando ci si esercita da soli. Suonare una sola o poche note in scala, può aiutarci a studiare ritmo e dinamica, permettendoci di sviluppare al meglio le nostre idee.

Tra i migliori esercizi per imparare ad improvvisare, figura sicuramente quello in cui si basano i propri assoli su una sola corda. In questo modo, ci focalizziamo nello sviluppo del senso dell’orientamento sulla tastiera, in modo da trasporre le nozioni apprese nell’ultima grande chimera delle Jam: i soli melodici. Parliamo di arabeschi più o meno variegati, costituiti da arrangiamenti interessanti che, nel peggiore dei casi, riescono comunque a compiacere sia chi ascolta che chi esegue mentre, nel migliore, lasciano l’ascoltatore rabbrividito e attonito innanzi ai funambolismi del chitarrista.

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal. (email:claudio190901@gmail.com)