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Copertina di Wish You Were Here: una delle più complesse di sempre

La tematica dell’assenza legata alla copertina di Wish You Were Here

Nella storia del rock sono tantissime le copertine che state e sono molto più che una semplice rappresentazione. Ogni copertina ha una storia da raccontare, un messaggio da diffondere, una tematica da sviscerare. Una delle copertine più belle e complesse di sempre è proprio la copertina di Wish You Were Here. La copertina è stata realizzata a partire da un’idea di Storm Thorgerson, il quale seppe individuare il nucleo principale dell’album dei Pink Floyd.

Thorgerson, infatti, aveva seguito dal vivo i Pink Floyd e aveva avuto modo di ascoltare le canzoni dell’album. Per questo si rese conto che la tematica principale non era Syd Barrett, né la sua malattia. Certamente l’album era dedicato a lui e questo era indiscutibile; ciò però aveva dato alla band lo spunto per riflettere sul tema dell’assenza. Dati questi presupposti, la copertina potè realizzarsi in questo senso.

La confezione del disco

Al di là della copertina vera e propria, di cui parleremo successivamente, è da sottolineare la confezione del disco stesso. Il packaging, così detto attraverso i termini tecnici dell’industria musicale, era stato ispirato a Storm Thorgerson da un LP dei Roxy Music, Country Life. In quel caso la confezione, un cellophane di colore verde, era stata utilizzata per censurare la vera copertina dell’album, che raffigurava due ragazze discinte.

L’idea era ottima, anche se i Pink Floyd non avrebbero avuto bisogno di censura; più che altro, con la confezione poteva essere dato un significato più approfondito che la semplice copertina di Wish You Were Here non poteva sottolineare del tutto. La confezione, di colore nero opaco, vede la presenza di un adesivo disegnato da George Hardie. A proposito dell’adesivo, esso mostra una stretta di mano tra due robot: è la rappresentazione metaforica di un gesto vuoto, ipocrita, quasi insensato.

La stretta di mano dei due uomini d’affari

Ma veniamo, a questo punto, alla copertina di Wish You Were Here. La cover vera e propria ha visto una grande fase di lavorazione, e anche alcuni inconvenienti tecnici, prima di essere realizzata. I due uomini che si stringono la mano potrebbero essere due semplici uomini d’affari, o l’uno l’alterego dell’altro. Qualunque sia la connotazione dei due uomini, il loro gesto è ciò che necessita di attenzione. La stretta di mano dei due uomini d’affari avviene mentre uno dei due prende fuoco: è la rappresentazione visiva di quanto gli uomini tendano a mascherare i propri sentimenti, per paura di rimanere “scottati”.

La locuzione “getting burned” ha una doppia valenza in inglese: non significa soltanto bruciare, ma anche fallire nell’industria discografica. I due stuntmen che vennero utilizzati sono Ronnie Rondell e Danny Rogers. La foto venne scattata ai Warner Bros Studios di Los Angeles, in un giorno particolarmente ventoso; il vento fece sì che le fiamme lambissero i baffi di uno dei due stuntmen, bruciandoli. Per questo, i due uomini vennero invertiti e si potè scattare la foto senza ulteriori complicazioni.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.