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Coronavirus: è morto Cy Tucker, la leggenda del pop che duettò con i Beatles

Quello che stiamo vivendo è un momento storico non indifferente. Un momento storico segnato da un virus che sta condizionando non poco le nostre vite. L’avvento del Covid-19, infatti, ha letteralmente messo in pausa l’intero mercato discografico e cinematografico: sono stati annullati, o temporaneamente sospesi, concerti, eventi musicali di ogni tipo e anche le proiezioni cinematografiche. E, l’ultimo a fare le spese di questo maledetto virus, è stato Cy Tucker, leggenda pop degli anni sessanta.

La storia di Cy Tucker, l’icona pop degli anni sessanta

Cy Tucker, al secolo Thomas Thornton, è nato il 7 febbraio del 1943 a Liverpool e, tra le sue tante collaborazioni, spicca sicuramente quella con i Beatles. E, il loro incontro, fu a dir poco casuale. All’epoca Tucker militava in una band chiamata ‘Cinnamons’ e, durante un concerto, gli fu chiesto di continuare ad esibirsi perché i Beatles non erano ancora arrivati:



“Ci chiesero di continuare a suonare perché i Fab Four erano in ritardo” -spiegò Tucker-  Io mi stavo spaccando i timpani da un paio di ore ormai e, quando arrivarono i Beatles, le ragazze erano incontrollabili, come se fossero impazzite.”

Dopo questa breve parentesi con i Cinnamons, l’artista si unì agli Earl Preston And The TT’s come secondo cantante solista, riscuotendo anche un parziale successo. Dopo aver lasciato anche questa band l’artista di Liverpool registrò due pezzi con i Mike Sammes Singer: “Let Me Call Your Sweetheart” e “My Friend”.



La morte di Tucker e il cordoglio della famiglia

Il musicista ci ha lasciato ieri, Lunedì 24 marzo 2020, a causa di quel fatalissimo Coronavirus. E, stando a quanto riferito da amici e familiari, il rocker si sarebbe ammalato circa una settimana fa, prima di lasciarsi andare definitivamente al Royal Liverpool Hospital. Secondo una fonte attendibile, inoltre, Tucker avrebbe iniziato ad avvertire i primi sintomi sabato scorso, al termine di un concerto a Liverpool. Parlando al giornale inglese “l’eco di Liverpool”, i familiari hanno espresso tutto il loro dolore per la perdita del caro Cy Tucker:

“Come famiglia siamo devastati dall’improvvisa perdita di nostro marito, suocero, nonno, fratello e amico che hanno toccato così tante vite attraverso la musica.

Esibirsi sul palco, grande o piccolo che fosse, è sempre stato il suo più grande sogno. Ha cantato e si è esibito nei club di Liverpool fino alla sua morte.

Ciò che rende la sua scomparsa ancora più tragica è il fatto che tutto ciò non sarebbe accaduto se non ci fosse stato questo coronavirus. In circa una settimana siamo passati dall’avere affianco un uomo sano, in salute e pieno di energie, al non averlo affatto. Esortiamo, infine, tutte le persone a seguire le regole e i consigli imposti dal governo per fare tutto il possibile necessario per sconfiggere questo incubo.”

La famiglia, inoltre, ha confermato che l’uomo soffriva già da tempo di problemi cardiaci e diabete ed era, quindi, ad alto rischio contagio.



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Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)