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David Bowie, lo strano rapporto del duca bianco con 007

David Bowie è stato davvero un artista a tutto tondo. Conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di Duca Bianco, il cantautore, musicista e attore britannico è scomparso tristemente il 10 gennaio 2016 a New York, in seguito ad un tumore al fegato. Nella sua biografia più recente realizzata da Dylan JonesDavid Bowie: A Life, è stata raccontata anche una situazione alquanto particolare riguardo alla sua vita. Infatti, l’artista ha avuto una serie di interazioni abbastanza travagliate con una star del mondo del cinema.

L’amicizia non idilliaca tra David Bowie e Roger Moore

Per un determinato periodo, David Bowie ha avuto un vicino di casa altrettanto illustre. La rock star inglese ha avuto a che fare, infatti, con lo storico attore Roger Moore. Quest’ultimo è stato l’interprete dell’agende 007 James Bond in alcune occasioni, prendendo il posto di Sean Connery. Nel già citato libro di Jones, non mancano riferimenti ad un rapporto che si è rivelato piuttosto strano, con una certa insofferenza del Duca Bianco nei riguardi dello straordinario performer.

David Bowie e la sua esperienza difficile in Svizzera

In occasione di una conferenza stampa riportata dalla rivista Telegraph, Jones fornì alcuni particolari sull’esperienza complicata di David Bowie in Svizzera e del suo difficile rapporto con Roger Moore“Roger Moore è stato senz’altro una delle persone più strane con le quali Bowie ha avuto a che fare”, così ha esordito l’autore. “Hanif Kureishi (scrittore e sceneggiatore britannico nato in Pakistan) mi ha parlato del trasferimento di David in Svizzera verso la fine degli anni ’70. Lo ha fatto con l’obiettivo di sfuggire al fisco e agli agenti anti-droga, avendo seri problemi con gli spacciatori. Andò a vivere in una casa situata nei pressi di Ginevra. All’inizio, da quelle parti non conosceva proprio nessuno”.

La prima serata di Bowie e Moore

Continua a raccontare Dylan Jones: “Un bel giorno, verso le 5.30 del pomeriggio, qualcuno bussò alla porta. Era Roger Moore, che salutò David ed entrò a casa. I due bevvero una tazza di tè prima di prendere qualche altro drink. Quindi, rimase per la cena e parlò dei film nei quali ha interpretato James Bond”. La notte fu davvero molto gradevole, con due protagonisti di alto rango che la resero estremamente interessante. Ad ogni modo, gli incontri successivi non furono così piacevoli, anzi.

Gli autoinviti successivi di Roger Moore

Roger Moore fu così contento di quella serata che manifestò chiaramente l’intenzione di ripeterla a più riprese. Infatti, la giornata successiva, si presentò di nuovo a casa di David Bowie“Il giorno dopo, alle 5.30 del mattino, Roger si presentò ancora una volta a casa di David. Gli chiese un gin tonic e lo interpellò per ripetere le stesse storie del giorno prima, anche se meno interessanti del giorno prima”. Ma non è finita qui. L’attore continuò a bussare al cantante per ben due settimane consecutive, senza alcuna sosta. Bowie arrivò ad una situazione di totale esasperazione e arrivò persino a “nascondersi sotto un tavolo per non far vedere di essere a casa sua”. Forse si spiega perché David non prese parte al film 007 – Bersaglio mobile, l’ultimo di Roger Moore.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)