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Deep Purple, Il significato di Child in time

I Deep Purple sono una delle band più importanti del panorama rock mondiale. Sicuramente sono fondamentali per la storia del rock, considerati pionieri dell’hard rock. I Deep Purple hanno con una longeva attività realizzato brani considerati capolavori e classici del genere. Tantissimi aspiranti chitarristi hanno suonato per la prima volta proprio la loro Smoke on the water, il cui riff è uno dei più famosi della storia della musica. Un’altra delle loro canzoni più amate è sicuramente Child in time, famosa per la sua durata (più di dieci minuti) e per la potenza della voce di Ian Gillan, che qui mostra tutto il suo talento. Anche questo brano ha naturalmente un riff molto conosciuto. Ma qual è il significato di questa canzone?

Deep Purple in rock e Child in time

Child in time è una canzone che è diventata iconica per l’elaborazione particolarissima che ha alla base. Ad un testo criptico, ma anche poetico, si aggiunge una musica meravigliosamente intensa che è la vera protagonista. Naturalmente, infatti, il testo è piuttosto breve e sono altri gli elementi che colpiscono, legati soprattutto alla composizione della musica. Del resto, il brano è tratto da Deep Purple in rock, quarto album della band che uscì nel 1970 con un sound volutamente “rumoroso”. Le grida alla fine dell’iconica traccia rappresentano un grande esempio di questo scopo e quel grandioso acuto è una delle prove più famosa dell’hard rock. Ian Gillan è comunque molto legato a questa canzone, tanto da usarla come titolo dell’album di debutto della sua band jazz rock Ian Gillan Band del 1976. Tuttavia, non la esegue più dal vivo dal 2002 a causa della sua voce che ormai non riesce più a raggiungere l’altezza originale nel famoso acuto del brano.

Il significato della canzone

La canzone viene considerata antimilitarista, è infatti dedicata alla guerra nel Vietnam. Il tema centrale è la disumanità che spesso la guerra provoca, se pensiamo che è uscita nel 1970 ciò sembra anche più coerente. Viene descritto questo “bambino nel tempo” che sente gli spari ed a cui il narratore, quindi la voce di Gillan, suggerisce che sarebbe meglio “chiudere gli occhi”. Durante la fine c’è un riferimento alla musica, in quanto si dice di volerlo sentire cantare. Per quanto riguarda la musica, come riporta il giornale Mid Day, Ian Gillan ha spiegato che la canzone si basa su Bombay Calling, presente nell’album It’s a Beautiful Day dell’omonima band di genere rock psichedelico. A questo brano si ispira il riff di John Lord, quell’intro che ha reso Child in time iconica. A questa ispirazione naturalmente è seguita l’elaborazione del tema e della liricità che caratterizza questo testo molto poetico.

 

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.