Dire Straits, perché la band si chiama così?

Dire Straits, perché la band si chiama così? Basta pronunciare questo numero e immediatamente nella nostra mente balza il nome di Mark Knopfler, la storica mente creativa del gruppo. Fu lui l’autore, la voce e la chitarra di tutti i brani della band, supportato da David Knopfler, John Illsley al basso e Pick Withers alla batteria. Proprio quest’ultimo, oltre alla sua bravura tecnica, è stato particolarmente importante per un motivo davvero molto specifico. È stato infatti il batterista a dare il nome al gruppo, un nome così iconico e celebre che ha scritto una straordinaria pagina della musica, non solo rock.

GLI INIZI E IL CONTESTO MUSICALE DEL GRUPPO

Il gruppo iniziò davvero ad avere una vita musicale nel 1977. L’anno e il periodo in questione è particolarmente importante, in quanto i Dire Straits (che ancora non si chiamavano così) erano davvero fuori dal tempo. Il gruppo infatti suonava un rock piuttosto limpido, ispirato direttamente al blues e ai maestri di Mark Knopfler (come B.B. King, Chet Adkins e Jimi Hendrix). Per questo motivo all’inizio fecero fatica; le tendenze del tempo erano il punk, la musica disco e la new wave. Poco c’entravano con la band e in fondo al gruppo andava benissimo così, loro erano davvero diversi da tutto.

IL PRIMO NOME DEI DIRE STRAITS

C’era un altro elemento, che fu davvero importante, per non dire fondamentale, affinché nascessero i Dire Straits, anche come nome. La band mancava di un batterista ed ecco che Mark Knopfler scelse Pick Withers, che già conosceva. Il primo nome della band era Cafè Racers, un nome che oggi sembra dire davvero poco. Per questo motivo, era giunto il momento di cambiare. Certamente non potevano chiamarsi “Mark Knopfler & Friends“, sarebbe stato offensivo verso gli altri componenti. Ed ecco che la vera idea venne proprio al nuovo batterista.

DA DOVE DERIVA IL NOME “DIRE STRAITS”?

Pick Withers scelse il nome Dire Straits per indicare la condizione del gruppo. La traduzione italiana sarebbe, all’incirca, “terribili ristrettezze” ed era perfetto per per sottolineare una condizione economica non certo positiva del gruppo. Il contesto era piuttosto complicato, la band non aveva moltissimi soldi e pure i riscontri di pubblico non erano così positivi. Il pubblico infatti non era abituato ad un ritorno così particolare al passato, i Dire Straits sembravano ormai vecchi e superati, seppur tecnicamente bravi.

LO STILE PARTICOLARE DEI DIRE STRAITS

Molte delle composizioni di Mark Knopfler avevano infatti un tono riflessivo molto evidente, uniti ad una potenza evocativa che con il punk dell’epoca non c’entrava nulla. Anzi, presentavano, seppure con le dovute differenze, qualche affinità come abilità tecnica più con band progressive che New Wave. Idem per i testi, molto meno provocatori e più poetici, soavi, dedicate in particolare alle tematiche dell’amore.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.