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Francesco De Gregori, quella volta che disse di non voler più cantare in pubblico

Francesco De Gregori è un cantautore e musicista italiano. E’ riuscito a spiccare all’interno della scena musicale italiana, ottenendo un grande successo soprattutto intorno agli anni Settanta. Furono degli anni molto intensi e ricchi di soddisfazioni, segnati dall’esordio e da una collaborazione con De André , dalla quale nacquero canzoni come La Cattiva Strada e Oceano. Furono anni molto ricchi anche grazie al successo di Rimmel ricordato come il suo album di spicco. Gli anni Settanta però furono degli anni anche molto particolari per via di quello che successe dopo un tournée. Perché De Gregori aveva deciso di non voler cantare più in pubblico?

Gli anni Settanta: due facce della stessa medaglia

Francesco De Gregori grazie alle sue canzoni e alle sue stesure mostra una certa vena poetica. Quando dovette fare uscire il suo primo disco da solista, decise di adottare il metodo della promozione. Partecipò ad una manifestazione popolare dove la canzone scelta “Alice” si classificò all’ultimo posto. Era un disco molto chiuso, che ricordava tanto il fare ermetico. Questo lasciò inizialmente una forte scia di incomprensione e di fragilità sull’autore. Pochi anni dopo il successo consacrato con Rimmel  e le sue collaborazioni più importanti. Cosa poteva far nascondere la voce ad cantautore di questo stampo? Ci fu purtroppo un avvenimento che lo segnò in particolare, giusto dopo la pubblicazione di Rimmel e la promozione di Bufalo Bill. 

Il tournée di Bufalo Bill, un processo a cielo aperto

Il cantautore aveva dunque intrapreso la strada verso il successo. Questo “paradiso” però durerà ben poco. Gli anni Settanta furono caratterizzati da diversi movimenti e prese di posizione anche a livello ideologico. E’ proprio per questo che alcuni tendevano a vedere in De Gregori come un simbolo rivoluzionario. Si trovava in Lombardia, nelle zone di Milano e di Pavia. Stava promuovendo Bufalo Bill ed era esattamente nella sua seconda tappa, quando durante un concerto tutto cambiò. Era il 1976 e al PalaLido di Milano, De Gregori si stava esibendo. Un gruppo di studenti agitanti che facevano parte di gruppi della sinistra extraparlamentare, agitarono un po’ troppo le acque. Il tutto si concluse con insulti di ogni genere, riferendosi soprattutto a quello che era il guadagno del cantante. Fu un evento che indubbiamente lo turbò molto, anche perché fu invitato a suicidarsi come Majakovskij.

La ripresa di De Gregori

Fortunatamente nonostante quelle parole, De Gregori non si fermò. Aveva detto di non voler cantare mai più in pubblico ma poco tempo dopo sorprenderà tutti con l’album De Gregori, quello contenente la famosa Generale” . Arriverà allora la collaborazione con Lucio Dalla a cui seguiranno “Ma come fanno i marinai” Banana RepublicSarà questo il periodo in cui De Gregori – grazie anche alla ricezione e alla recensione positiva del disco appena citato- riuscirà a piazzarsi fra i grandi della musica italiana. 

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Maria Geraci, 1999. Laureata in lettere moderne e studentessa magistrale di letteratura, filologia e linguistica italiana. Appassionata di rock, grunge e cantautorato. Ferrata nella stesura di articoli e aspirante scrittrice. (mariageraci9@icloud.com)