3 Giugno 1972: “i giardini di Marzo” di Lucio Battisti nella hit parade

I Giardini di Marzo di Lucio battisti in cima alla Hit Parade

“I giardini di Marzo” di Lucio Battisti fu pubblicata nellAprile 1972, nell’album “Umanamente uomo: il sogno”. E solamente due mesi dopo, il 3 Giugno 1972, si trovava in cima alla hit parade. Posto meritatissimo, forse perché quel carretto dei gelati con cui si apre la canzone era parte della vita di tutti, o forse perché all’uscita di scuola i ragazzi vendevano davvero i propri libri (e lo fanno ancora oggi), ma probabilmente anche perché i giardini di Marzo si vestono davvero dei fiori colorati di cui lui parlava. Insomma, chi non potrebbe rispecchiarsi in quelle parole?”I giardini di Marzo” rispecchia la realtà, il quotidiano di ogni uomo: e questo è un dato di fatto. D’altronde, Lucio Battisti, è sempre stato un narra storie. Nelle sue canzoni ha sempre descritto scene di vita quotidiana, i sentimenti di ogni uomo, la gioia, i dolori, la spensieratezza. E l’ha fatto con semplicità ed armonia. Questa è una delle tante dimostrazioni

I Giardini di Marzo: un racconto autobiografico

Tornando alla canzone, è importantissimo ricordare che fu scritta da Mogol come autobiografia, per ricordare il periodo del dopo guerra, in cui era bambino. In particolare, rappresenta il disagio familiare e le difficoltà economiche che caratterizzarono quel periodo.
Inoltre, è un racconto della ricerca del coraggio di vivere, della vita che ormai fa sentire i suoi protagonisti inadeguati e disadattati. La cornice di questo panorama non è altro che l’amore, che muore e nel mese di Marzo fiorisce, permettendo alle donne e agli uomini di vivere nuovi sentimenti continuamente.
La musica, leggiadra e malinconica, rende perfettamente l’idea di un passato che ha segnato l’anima di un uomo, e di una vita che attende di essere ricostruita.
“I giardini di Marzo” è una delle canzoni più significative del panorama musicale italiano, perché non rispecchia solo la vita di tanti anni fa, è anche il simbolo di una realtà che, in alcuni aspetti, sarà sempre la stessa. E chiunque potrà trovare un pezzo del proprio io, ascoltandola.

Articolo di Anna Menale per R3M.IT

Appassionata studentessa di giurisprudenza e amante del rock in ogni sua forma, anche se le figure che maggiormente prediligo sono quelle di David Bowie e dei Pink Floyd: articolista che spazia tra settori più disparati, dagli aneddoti più curiosi fino alle storie più emozionanti.