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Gli 11 duetti più belli e sorprendenti della storia del rock

Quali sono i duetti più belli della storia del rock? Di sicuro, la lista seguente contiene una serie di progetti alquanto sorprendenti, che uniscono realtà estremamente differenti in un panorama variegato. Ecco le 11 collaborazioni che sono state citate dal sito Internet di settore Kerrang!.

Rage Against The Machine e Maynard James Keenan – Know Your Enemy

Iniziamo da una traccia molto forte dell’album di debutto dei Rage Against The Machine, risalente al 1992. Il disco eponimo vede il frontman Zack de la Rocha affiancato dal cantante dei ToolMaynard James Keenan, che si mostra per la sua voce intensa e minacciosa. Un brano rivoluzionario.

Tool e Henry Rollins – Bottom

Per questa canzone inserita nell’album del 1993 Undertow, i Tool hanno scelto Henry Rollins, ex voce dei Black Flag. Si tratta di un pezzo epico e inquietante, dalla durata di oltre 7 minuti. Ad un certo punto, compare l’intermezzo di Rollins, che parte lento e si conclude con un urlo di sfida.

Set Your Goals e Hayley Williams – The Few That Remain

La cantante dei ParamoreHayley Williams, è stata selezionata dalla band punk Set Your Goals per questa canzone del 2009. Inserito nel disco This Will Be The Death Of Us, il brano trova il suo culmine proprio nello scambio tra il gruppo e l’artista.

The Wonder Years e Jason Aalon Butles – Stained Glass Ceilings

Il leader dei The Wonder YearsDan Soupy Campbell, scelse il collega Jason Aalon Butler per dare vita ad uno dei duetti più interessanti del rock. Il cantante dei Fever 333 ha in comune con l’altro artista una barba molto folta. Il successo risale al 2015 e le loro voci sembrano incrociarsi alla perfezione.

Simple Plan e Rivers Cuomo – Can’t Keep My Hands Off You

Il pop rock dei Simple Plan sembra poco consono al più duro Rivers Cuomo, leader dei Weezer. Tuttavia, una collaborazione del genere riserva numerose sorprese. D’altronde, negli ultimi anni, la produzione dei Weezer è stata molto più leggera e gioiosa.

While She Sleeps e Oly Sykes – Silence Speaks

While She Sleeps hanno dato vita a questo gustoso duetto con il leader dei Bring Me The HorizonOly Sykes. Risalente al 2017, il brano citato si contraddistingue per un inizio rabbioso, seguito da un autentico crollo epico e potente. Per un finale all’insegna del metalcore.

Mastodon e Scott Kelly – Scorpion Breath

Il cantante e chitarrista dei NeurosisScott Kelly, ha collaborato con i Mastodon in tutti i loro album a partire dal 2004. Scorpion Breath può essere senz’altro considerata come l’autentico picco di questi duetti, con un ritmo incalzante e ammaliante.

Alkaline Trio e Tim McIlrath – I, Pessimist

Gli Alkaline Trio hanno collaborato con il leader dei Rise Against Tim McIlrath in questo brano del 2013, dalla durata di poco superiore ai 2 minuti. Si tratta di un pezzo veloce, energico, senza fiato, con la voce di Tim che è parsa come il vero fiore all’occhiello.

Box Car Racer e Tim Armstrong – Cat Like Thief

Nel 2002, i Box Car Racer hanno inciso questo duetto con il cantante e chitarrista dei RancidTim Armstrong. La band guidata dall’ex Blind-182 Tom DeLonge mette così in mostra la sua parte più seria e triste, con l’aggiunta del membro dei New Found Glory Jordan Pundik.

Metallica e Marianne Faithfull – The Memory Remains

I colossi del metal, i Metallica hanno utilizzato in un’occasione la cantante britannica Marianne Faithfull come corista. Lo hanno fatto in occasione di questo brano del 1997, inserito nell’album Reload. Un brano raccapricciante, dalla forza bruta, con alcuni versi ai limiti del satanico.

Architects e Greg Puciato – Year in Year Out

Concludiamo con la brutalità degli Architects, che hanno scelto di arruolare il vocalist dei Dillinger Escape PlanGreg Puciato, in una traccia del 2011. Si tratta di un concentrato di assoluta energia, impreziosito dalla voce sorprendente di Greg. Il tutto culmina in un finale intenso e rumoroso.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)