Headbanging: che cos’è e quando è nato?

Che cos’è l’headbanging?

Una delle azioni più comuni e contestate nella storia e nelle tendenze del rock è quella dell‘headbanging. Quando si parla di headbanging (sbattere la testa) si intende una serie di movimenti della testa a tempo di musica. Essi, essenzialmente, vengono compiuti da quelli che sono gli amanti del metal estremo: a dire la verità, nel corso del tempo questa azione è diventata sempre più comune nel mondo del rock, ed è stata adottata in più generi è stili.

L’origine del termine e dell’usanza

L’origine del termine e dell’usanza è contestata, così come l’azione stessa che molti ritengono pericolosa e da evitare. Secondo molti il termine “headbanger” è stato coniato durante un concerto (al Boston Tea Party) dei Led Zeppelin del 1969. In quel concerto – che fece parte del primo tour americano della band – gli spettatori in prima fila presero a sbattere la testa sul vicino palco, a tempo di musica. L’usanza si diffuse e anche in altri concerti della band britannica gli spettatori iniziarono a far propria quest’azione; è possibile vedere le origini di questi gesti in alcuni DVD della band, in particolar modo quello del 2003 che mostra un concerto al Royal Albert Hall del 1970.

Tuttavia, i primi che siano stati definiti headbanger sono Ozzy Osbourne e i Black Sabbath. Esistono riprese del 1970 che mostrano i membri della band compiere questi gesti in più riprese: mentre per i Led Zeppelin era il solo pubblico a fare headbanging, per i Black Sabbath c’era un coinvolgimento anche da parte della band stessa. Un’altra band da cui potrebbe risalire questa tendenza è quella dei Deep Purple: in alcuni concerti antecedenti a quello di Parigi del 1970 (dei Black Sabbath) si vede la band di Smoke on the Water muovere le teste a ritmo di musica; tuttavia, lo stesso leader Ian Gillan ha smentito questa possibilità, dicendo che si trattava di un semplice movimento dei capelli. Diversamente, invece, Lemmy si dichiara il padre del nome di questo gesto: esso potrebbe aver assunto il suo nome proprio a partire dal nome della band, Motorhead.

I vari stili di headbanging

Al di là di quella che è la storia del gesto, poi reso popolare nel tempo da Angus Young degli AC/DC e fatto proprio da tutti i grandi esponenti del metal (e non solo), c’è da sottolineare la grande versatilità del gesto.

Esistono, infatti, vari stili di headbanging. Essi si differenziano tra di loro per movimento della testa, velocità o intensità dei movimenti, o il ritmo stesso. Tutti gli stili hanno assunto, nel tempo, un nome specifico, legato al nome di una band o di un artista. Vediamone qualcuno.

Up and Down

L’Up and Down è lo stile più comune di headbanging. Si tratta di muovere la testa su e giù (come suggerisce il nome stesso) a ritmo di musica. L’Up and Down si differenzia, poi, in sottogeneri in base alla velocità o all’intensità del movimento.

Alcune varianti del su e giù sono, ad esempio, il two up and two down, che prevede un movimento molto più violento della testa, due volte su e due giù; la low profile, che prevede un movimento della testa più breve ma – al contempo – più notevole; la full body (o body gang): una forma di up and down che prevede un abbassamento della testa fino alle ginocchia, per poi ritornare su. Quest’ultimo stile è utilizzato, tra gli altri, da Jonathan David dei Korn.  

Circular Swing (Windmill)

Un altro stile molto celebre è il circular swing o windmill. Il movimento consiste nel far roteare la testa a tempo di musica, in modo circolare. Questo stile è stato adottato da Slipknot, Lacuna Coil, W.A.S.P., Cannibal Corpse e Dimebag Darrell. 

Una variante del movimento è la figure eight, che consiste nel ruotare la testa in modo circolare in due riprese, in modo da formare proprio un numero otto. Lo stile è stato utilizzato da Alexi Laiho dei Children of Bodom.

Drunk Style

Agitare la testa in modo casuale non vuol dire sbagliare headbanging! In realtà, forse inconsapevolmente, si sta seguendo il drunk style. Come suggerisce il nome inglese stesso (stile da ubriachi), lo stile consiste nell’agitare la testa quasi casualmente, talvolta seguendo l’up and down, altre volte il windmill, altre volte ancora semplicemente seguendo l’istinto. Inutile dire che anche questo è tra i più diffusi nel metal e nel rock.

Whiplash

Il Whisplash è una particolare forma di up and down diffusa più nel mondo del rock che nel mondo del metal. Si tratta di una serie di movimenti della testa su e giù, in modo molto più violento rispetto all’up and down.

Il movimento è così tanto rapido e violento che i capelli riescono a coprire il volto. Lo stile è stato diffuso da Angus Young degli AC/DC, anche se poi in tanti l’hanno fatto proprio nel tempo: tra i tanti, Mick Thompson degli Slipknot e Cliff Burton, ex bassista dei Metallica.

Hammer

Una variante specifica di headbanging è l’hammer. Si tratta di un movimento particolare e una posizione specifica del corpo utilizzata, tra gli altri, da Till Lindemann dei Rammstein. Il movimento consiste nel piegarsi in avanti, colpendo la coscia con il pugno, mentre con la testa si va su e giù o da parte a parte. Il movimento segue perfettamente la velocità della batteria.

 

 

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.