I 5 misteri riguardanti i Pink Floyd

Pink Floyd, un gruppo che indelebilmente, ha segnato la storia del rock. Anche a distanza di anni, con  l’introduzione di nuovi artisti, è ancora possibile rimanere impotenti davanti alla magnifica evoluzione della musica, a cui hanno contribuito soprattutto i Pink Floyd. Ma nonostante l’indiscussa dote musicale, poetica, e artistica della band britannica, alcuni misteri attanagliano la curiosità degli ascoltatori. Abbiamo quindi selezionato per voi, i 5 misteri  riguardanti i Pink Floyd.

1) “Empty Spaces“: il messaggio segreto all’interno di The Wall

The Wall, il celebre capolavoro discografico si inserisce in un periodo della storia preciso, 1979, l’anno cardine della guerra fredda, così come gli eventi incidono la storia, The Wall incide quella del Rock, un’album ricco di concetti, ideologie, politiche e non, esplicitamente espresse. Ma non ci soffermeremo sull’album, bensì su una traccia in particolare: “Empty Spaces”  prima dell’inizio del brano, isolato sul canale sinistro, si può udire una serie di parole incomprensibili, che però ascoltate al contrario recitano una sequenza dialogata:

“-Hello, Luka… Congratulations. You have just discovered the secret message. Please send your answer to Old Pink, care of the Funny Farm, Chalfont… 
Roger! Carolyne’s on the phone! 
Okay. ”

“-Ciao, Luka… Congratulazioni. Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per piacere, invia la tua risposta al Vecchio Pink, presso la Funny Farm, Chalfont… 
-Roger! Carolyne al telefono! 
-Okay.”

Molto probabilmente, il messaggio è un chiaro riferimento a Syd Barrett, Waters si complimenta con una ragazza chiamata Luka, dicendole di inviare una risposta al “Vecchio Pink” ovvero Syd Barrett, alla “Funny Farm” (termine che indica un’ospedale psichiatrico“.

2) “Sheep” e il sovrano sadico

Sheep, quarta traccia del concept album Animals, album che con efferatezza critica le condizioni socio-politiche del Regno unito dell’epoca. Album basato sull’ineccepibile romanzo satiricoLa fattoria degli Animali” scritto da George Orwell, una feroce critica al capitalismo, l’eccelso scrittore descrive le varie classi sociali con animali di specie differenti.

Dopo due strofe della traccia  Sheep  l’intensità della canzone si affievolisce per lasciare spazio ad un brusco e inquietante giro di note composto da basso e sintetizzatore, con il proseguire della traccia a circa metà canzone, durante la parte strumentale è possibile udire in maniera velata, una versione particolarmente macabra del Salmo 23, in cui Dio è raffigurato come un macellaio, che accudisce le sue pecore con lo scopo di farne cotolette d’agnello.

3) Beatles: Un mistero mai svelato

Tra i misteri riguardanti i Pink Floyd, questo è senza dubbio il più ambiguo, durante gli ultimi 30 secondi dell’album, un orchestra suona  “Ticket to Ride” dei Beatles, un messaggio subliminale, di cui i Pink Floyd non hanno mai parlato, molti hanno ipotizzato un’errore di registrazione, ma allo stesso tempo  The Dark Side of The Moon è l’album per eccellenza, e ciò è dovuto non solo alle suggestioni filosofiche e alla perfezione musicale, ma anche per la sua pulizia del suono, dunque è quasi impossibile crederci.

4) “Time“: Una canzone senza tempo

Procedendo con la classifica dei misteri riguardanti i Pink Floyd, e’ ancora incerto il luogo dove la celebre Time, viene registrata,  si dice lo abbiano fatto in un negozio di pendoli e orologi antichi. Nell’album ma in particolare in questa traccia, l’argomento vita e morte vengono trattati allo stesso modo di un illustre della filosofia; Martin Heidegger, per egli, la funzione della morte, è il senso che si da alla struttura della vita, che per sua natura ha una durata limitata, collocabile in una sequenza temporale.

5) “A Saucerful Of Secrets” un’album pieno di segreti.

La denominazione data a questo album, è sicuramente appropriata, dunque non poteva non essere presente in classifica, specialmente se quest’ultima narra dei misteri riguardanti i Pink Floyd.

«It’s awfully considerate of you to think of me here,
And I’m most obliged to you for making it clear
That I’m not here,
And I’m wondering who could be writing this song…»

«È estremamente gentile da parte vostra pensarmi qui,
E vi sono molto grato per aver chiarito
Che in realtà non sono qui,
E mi chiedo chi potrebbe scrivere questa canzone …»

Qui siamo sulle note di Jugband Blues, una contorta avventura musicale. Syd Barrett ha già perso tutto, e sempre più velocemente, le redini del gruppo. Il Syd di “A Saucerful Of Secrets” è un Syd malinconico, spettatore della propria vita, esente da tutto ciò che accade intorno, un Syd che disperatamente chiede aiuto.Decide dunque di farlo con una serie di frasi subliminali, utilizzando metafore, paragoni, e tutto ciò che la lingua ha messo a disposizione per lui, purché passino i suoi messaggi,

prosegue così

“And what exactly is a dream?
And what exactly is a joke?”

E cos’è esattamente un sogno? 
E cos’è esattamente uno scherzo?

Emerge un altro  enigmatico dettaglio  riguardante la melodia. Durante la registrazione del pezzo Syd volle a tutti i costi la presenza di una banda dell’esercito della salvezza ( ovvero un movimento internazionale evangelico), Quando costoro presero parte alla registrazione Syd Intimò di suonare qualsiasi cosa volessero, purché non avesse attinenza con ciò che stavano registrando.

Per i fan, questo è l’addio di Syd Barrett, un’inspiegabile aggroviglio di genio, una fascinosa follia che nessuno attorno a lui ha compreso. Syd partecipa attivamente solo a 3 canzoni dell’album: “Jugband Blues”, “Set The Controls of The Heart of The Sun”, “Remember a Day”. Syd verrà poi abbandonato, espulso dai Pink Floyd, morirà da solo, a casa della madre. I misteri riguardanti i Pink Floyd potrebbero essere infiniti, come lo è d’altronde la magnificenza di un gruppo che ha scritto la storia.

 

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Alessia Scozzari, Studentessa di materie umanistiche. appassionata a tutto ciò che è arte, in particolar modo alla poesia e ai versi che la raccontano,chitarrista compositrice, esperta nel mondo del blues e del rock'n'roll. Articolista e aspirante giornalista. (demarcoalessia2000@gmail.com)