I 5 segreti dietro Blackstar di David Bowie

David Bowie, colui che ha lasciato un’indelebile impronta nel mondo della musica. Persuaso dai suoni dinamici e straordinari, non conformi al classico rock’n’roll. Sono melodie visionarie e senza confini quelle del Duca Bianco,come d’altronde lo sono i segreti celati dietro Blackstar, ultimo album di David Bowie.

Ecco i 5 segreti dietro Blackstar di David Bowie

1. La copertina di Blackstar

Blackstar è l’unico album in cui il volto di David Bowie non viene raffigurato, la causa, è che probabilmente David sapesse, che di lì a poco sarebbe morto, una scelta cupa, seppur molto simbolica. L’alfabeto grafico in basso, pare sia un alfabeto cifrato. Sono molteplici i particolari che rendono Blackstar, un capolavoro contorto. Il CD se esposto alla luce solare, riflette il paesaggio infinito dell’universo, composto da stelle e altri corpi celesti, se invece,  illuminato sotto una certa angolazione, il vinile riflette due immagini, un uccello in volo sul lato A, e una navicella spaziale sul lato B. Inoltre è stata riportata la teoria di un fan, tramite un sito americano, che afferma l’importanza del sovrapporre tutte le figure assieme,

in modo da ottenere la raffigurazione del Duca immerso nello spazio. Un altro fan ha analizzato il font utilizzato per indicare la durata delle tracce, da tale analisi, è emerso, che il carattere rinominato “Terminal”  contenuto all’interno di un software chiamato “Lazarus“, che oltre ad essere il nome di una traccia all’interno dell’album, è il nome del musical scritto da Bowie prima di morire, a causa di ciò, si deduce, che questo sia un chiaro riferimento al cancro terminale, diagnosticatogli l’anno prima.

2.Il titolo dell’album e la data di uscita

Blackstar è il titolo di una traccia, poco nota, di Elvis Presley, che parla perlopiù di morte, è inoltre, il nome di una lesione tumorale, indicativamente associata al cancro al seno, è anche il nome di un pianeta nascosto, che gli affezionati del complotto  definiscono “colui che si schianterà contro la terra, distruggendola”.

Elvis Presley, e David Bowie, erano nati lo stesso giorno, l’8 gennaio, e il caso vuole, che sia anche la data di attivazione del film Roy Batty, pellicola per cui Bowie stravedeva. Anche qui, un lettore sostiene che David, avesse parafrasato il famoso monologo alla fine del film.

Tutti questi momenti andranno persi, come lacrime lavate via dalla pioggia.”

3. Simbolismo all’interno del video clip

La canzone inizia con la frase “In the Villa of the Ormen stands a solitary candle“. Ormen (Serpente) è una piccola città, situata in Norvegia,  il cui significato ha un valore occulto, la candela rappresenta invece l’ultimo barlume di speranza nella Villa, dove Bowie, un ragazzo albino, un ragazzo nero e una donna si muovono spiritati, come se posseduti.

Nel video appare anche il corpo di un’astronauta morto, probabilmente Major Tom uno dei protagonisti delle canzoni di bowie, le ossa verranno poi risucchiate dalla “Stella nera” come se fosse a tutti gli effetti un rituale.

Durante il rituale della sacerdotessa mantiene un cranio tempestato di gemme, il resto sarà un susseguirsi di movimenti spasmodici, meccanici, scene disturbanti. Una particolarità di questa scena è la metafora celata dietro, ovvero la ripetizione delle stesse azioni sta a indicare la religione. “Parafrasando” questa metafora, queste azioni vengono ripetute all’infinito fino a perdere significato.

4. Il libretto di Blackstar

Afferma un altro fan che il libretto, è la bussola per orientarsi. Basta osservare il design nelle pagine del testo in cui è trascritto Girl Loves Me, appoggiare il libretto contro una parete, preferibilmente farlo al buio, e illuminarlo di conseguenza con una torcia. Apparirà una serie di immagini colorate, e tridimensionali.

5. La ricerca di se stesso nei testi

Bowie all’interno di questo controverso album, crea una serie di alter ego, Ziggy Stardust, Halloween Jack e The thin White Duke, i quali per alcuni rappresenterebbero le sue personalità, mentre per altri ha un valore ben più significativo. Metaforicamente raffigura la ricerca dell’autenticità, una ricerca spirituale e profonda. David Bowie si avvicina al Buddhismo, che lo porterà sempre più vicino “alla libertà“, lontano dalla meccanica conforme routine della vita.

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Alessia Scozzari, Studentessa di materie umanistiche. appassionata a tutto ciò che è arte, in particolar modo alla poesia e ai versi che la raccontano,chitarrista compositrice, esperta nel mondo del blues e del rock'n'roll. Articolista e aspirante giornalista. (demarcoalessia2000@gmail.com)