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I Led Zeppelin e i misteri di Boleskine House

Che i Led Zeppelin e l’occulto siano legati a doppio filo è ormai cosa nota e risaputa. Considerata tra i gruppi pionieri e innovatori dell’hard rock, la formazione britannica è una delle più prolifiche e avanguardiste della sua epoca. La commistione unica di generi diversi – dal blues, al folk al rockabilly – ha finito per creare un sound che ha influenzato inevitabilmente le band successive. Il fascino di Robert Plant, Jimmy Page e soci è da sempre legato ad un certo alone di mistero, simbolismo occulto e indecifrabilità. Tale mistero è stato da molti anche travisato – emblematiche le accuse rivolta al brano Stairway to Heaven per presunti messaggi subliminali di matrice satanica. Sebbene tali dicerie siano state fortemente rigettate dai Led Zeppelin, lo stesso Jimmy Page non ha mai negato di essere fortemente affascinato dall’occulto. Per questo motivo acquistò anche la dimora di Aleister Crowley – esoterista e scrittore britannico. Oggi vediamo più da vicino tutti i misteri legati alla Boleskine House. 

Aleister Crowley e Boleskine House

Le sponde del lago di Loch Ness – nella Scozia profonda e selvaggia – sono quasi interamente disabitate. Poche dimore si ergono accanto a quelle acque scure – abitate, secondo la leggenda, dal famoso plesiosauro Nessie. Una di queste è Boleskine House – casa acquistata nel 1899 dall’esoterista Aleister Crowley. Lo scrittore britannico voleva un luogo lontano dalle persone e da sguardi indiscreti e così si trasferì a Boleskine di fronte ad un antico cimitero.

Storie inquietanti e oscure già aleggiavano intorno alla casa. Si diceva infatti che Boleskine House fosse stata edificata sopra una vecchia chiesa, distrutta da un incendio. Nella tragedia erano morti tutti i parrocchiani della congregazione, rimasti bloccati all’interno e arsi vivi. Aleister Crowley – per nulla spaventato dalla fama di casa infestata di Boleskine House – si rilegò lì sei mesi, in totale isolamento. Il suo scopo era prepararsi adeguatamente per compiere un rituale potentissimo, con il quale avrebbe scatenato forze occulte. Per i discepoli dell’esoterista il rituale non solo riuscì, ma trasformò Boleskine House nel centro spirituale del mondo.

L’arrivo di Jimmy Page

Negli anni ’70 del ‘900 Jimmy Page – storico chitarrista dei Led Zeppelin – riuscì ad aggiudicarsi l’acquisto di Boleskine House. Page non aveva mai nascosto la sua grande ammirazione per Crowley e il fascino per il paranormale. Si dice che – una volta trasferitosi in Scozia – il musicista abbia continuato a compiere strani rituali, soprattutto di notte. Jimmy Page ha trasformato Boleskine House in un vero e proprio tempio dell’occulto.

“Ho impiegato il sistema di Crowley in ogni singolo giorno della mia vita” confessò Page nella biografia dei Led Zeppelin. Dopo l’acquisto di Boleskine House, l’intera band e l’entourage vi trasferirono la sala prove. Una serie di incidenti e lutti iniziarono però a colpire i membri e i loro familiari. Dopo la tragica scomparsa di John Bonham – iniziò ad aleggiare l’alone di una maledizione sulla casa di Jimmy Page. Alla fine il chitarrista decise d vendere Boleskine House e i Led Zeppelin videro la propria fine.

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Giulia Prosperini, classe 1993, laureata in Lingue e Letterature Straniere. Tante passioni, tra cui la musica e il rock 'n roll. Esperta del mondo Grunge, i Pearl Jam e i gruppi storici di Seattle. Scrittrice per vocazione e per hobby, specialista di recensioni e curiosità, capace di spaziare dalla cronaca all'aneddoto, dagli approfondimenti alle ultime news del mondo della musica.