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Quali sono i libri preferiti delle rockstar?

Anche se la musica è un’arte bellissima, è sicuramente vero che per vivere ci serve anche la lettura. La letteratura apre mondi e vite, una mente creativa lo sa, per questo sono tanti gli artisti che oltre a comporre musica, amano leggere. Non solo, vi sono moltissimi album musicali con riferimenti letterari, ma capita spesso anche il contrario: all’interno di un romanzo vediamo citare canzoni che sono veri classici. Pensiamo ad esempio al bestseller Norwegian Wood di Murakami Haruki, che prende il titolo da una canzone dei Beatles. Oggi vogliamo trattare del legame tra musica e letteratura, mostrando i libri preferiti delle rockstar.

1984 di George Orwell

Questo classico del romanzo distopico fu senza dubbio uno dei più amati da David Bowie, che avrebbe voluto dedicarvi un intero musical, ma non ottenne i diritti. Così l’eco del suo grande interesse si nota in moltissime canzoni. Tra queste Big Brother, brano che prende il nome dal famosissimo Grande Fratello del romanzo orwelliano. L’inquietudine e la malinconia di questo romanzo ben si confanno alla personalità camaleontica e complessa del duca bianco.

Il giovane Holden di J. D. Salinger

Un romanzo di formazione famosissimo in tutto il mondo è il preferito di Billie Joe Armstrong, frontman dei Green Day. Effettivamente si nota una grande somiglianza tra la trama del libro e l’album American Idiot dei Green Day: infatti, in entrambe le vicende si narra la crescita d’un ragazzo problematico, seppur naturalmente con ovvie differenze. Potremmo pensare che Armstrong si sia rivisto molto nella vicenda del giovane Holden.

Neuromante di William Gibson

Neuromante è il manifesto del genere cyberpunk e non può quindi destare sorpresa che si tratti anche del libro preferito di Billy Idol. Il frontman dei Generation X non può non essere attratto dalle atmosfere inquietanti e fantascientifiche della narrazione di Gibson ed anche dal macabro stile. Infatti, non si tratta solamente di un romanzo di fantascienza, ma in quanto cyberpunk ha una componente noir e pessimistica molto accentuata.

I vagabondi del Dharma di Jack Kerouac

Il libro preferito di Kurt Cobain è un romanzo incentrato sul Buddhismo e sul misticismo proprie della Beat Generation. Questa corrente non fu solamente letteraria, ma come sappiamo fu un vero e proprio fenomeno culturale: si legò soprattutto alla musica, ne sono esponenti Patti Smith e Bob Dylan. I protagonisti qui sono proprio i “beat”, il libro è come un sequel ideale di Sulla strada. Non poteva non affascinare il frontman dei Nirvana.

Il maestro e Margherita di Michaeil Bulgakov

Non è un mistero che questo romanzo sia molto amato da Mick Jagger. Infatti, nella famosissima canzone Sympathy for the devil dei Rolling Stones, il Diavolo viene caratterizzato allo stesso modo del Satana di Bulgakov, fu quindi una ispirazione per uno dei loro più grandi successi. Mick Jagger non è il solo rocker ad amare il romanzo, infatti Ray Manzarek dei Doors avrebbe sempre voluto creare un film su questo libro.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.