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Janis Joplin, tutti i segreti della sua vita

Negli Stati Uniti è uscita una nuova biografia su una dei simboli più importanti della controcultura rock degli anni Sessanta: Janis Joplin. Al tempo, le rockstar femminili erano davvero molto rare ma le capacità vocali a dir poco straordinarie di Janis non potevano passare inosservate, unite anche alla sua presenza scenica. In poche parole, era già un’icona rock (ma anche blues, se vogliamo). Vediamo quindi i segreti di questa incredibile voce, morta tragicamente (pare) a seguito di una overdose.

Grande studiosa di musica

Janis Joplin era una grande studiosa di musica, ma spesso non voleva far sapere quanto fosse brava e interessata alla musica a 360°. Il biografo George Warren usa un modo di dire particolare per descriverla, ossia: “topo da biblioteca“. Se si pensa che morì nel 1970 a soli 27 anni, viene naturalmente da pensare che contributo avrebbe potuto ancora dare al mondo del rock e del blues.

Presenza dal vivo

Come potete aver visto dai ripetuti documentari e i vari video sul web, l’autenticità della Nostra è chiaramente visibile. Pare che sia stata proprio lei a creare un nuovo immaginare di cantante donna puramente frontman ma con caratteristiche da songwriter piuttosto marcate. La connessione che riusciva a stabilire con il pubblico era degna dei grandissimi della musica. Alcuni critici hanno ipotizzato una somiglianza, non tanto compositiva e di genere ma come figura musicale carismatica, con Amy Winehouse (tenendo conto delle dovute differenze).

Le ispirazioni

Due erano le figure che influenzarono moltissimo Janis e una era Bessie Smith, una blues e jazzwoman piuttosto celebre negli Stati Uniti con i suoi testi improntati sulla sessualità e il tradimento. L’altro era il grande Otis Redding e Janis paragonò il cantato di Otis ad un orgasmo, tanto era forte la sua presenza. In generale, il mondo black ebbe un grande influsso sulla Joplin unito ai vari problemi di sessismo (piuttosto sentiti peraltro) nel mondo musicale del tempo. La sua timbrica, unita alla continua voglia di conoscere, sperimentare e cambiare generi, l’hanno resa, forse a sua stessa insaputa, un’icona del mondo femminile e del femminismo in generale.

Gli abusi di alcol e droghe

La pressione era comunque molto forte su di lei. Iniziò a bere da adolescente e lo sballo procurato in seguito al consumo di alcol (e di droghe successivamente) era considerato da lei stessa come un punto d’inizio per la composizione e per avere emozioni più forti. In particolare, l’eroina fu amicanemica di Janis Joplin. Lei era una persona introspettiva e piuttosto fatalista verso il futuro e la vita. Le soluzioni sembravano essere solo quelle che portavano ad un abbandono totale dei problemi.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.