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Jeff Buckley: dai Led Zeppelin ai Kiss, la storia di una leggenda

Jeff Buckley oggi avrebbe compiuto 52 anni

Nato il 17 novembre del 1966 ad Anaheim (nella contea di Orange, negli Stati Uniti), Jeff Buckley avrebbe compiuto oggi 52 anni. La sua tragica morte, ancora oggi avvolta da un alone di mistero, ha stroncato una carriera ricca di talento e progressiva affermazione in tutto il mondo. Gran parte del successo internazionale, però, è arrivato proprio dopo la morte, con la pubblicazione di 6 album postumi.

Figlio di Tim Buckley, lo statunitense riuscì ad ottenere grande successo in Francia e Australia, non riuscendo mai ad assistere alla grande affermazione internazionale di cui potè godere la sua figura negli anni successivi al 1997. Ancora oggi Jeff Buckley è inserito nelle classifiche più varie di tutti gli addetti ai lavori, a dimostrazione della sua grande importanza nella storia del rock, del folk e della musica in generale.  

Il primo album che comprò fu Physical Graffiti

Benchè fosse figlio di Tim Buckey, il rapporto di Jeff Buckley con suo padre fu molto difficile, soprattutto nei primi anni del cantautore e chitarrista statunitense. Gli incontri con il padre furono pochissimi, dal momento che quest’ultimo abbandonò la madre prima che il figlio potesse nascere per cercare fortuna a New York.

Il patrigno di Buckley, Ron Moorhead (di cui assumerà, inizialmente, anche il cognome) determinerà molto nella crescita e nella formazione del cantautore e chitarrista. Fu grazie a Moorhead che Buckley si avvicinò con determinazione alla musica, ed ebbe modo di ascoltare e rapportarsi a grandi capolavori. Uno dei primi regali che gli fece, infatti, fu il 33 giri dei Led Zeppelin Physical Graffiti. Quando il patrigno morì di overdose, a sostituirlo nella formazione del figlio fu la madre, violoncellista, che gli fece ascoltare grandi nomi (come Jimi Hendrix, Who, Led Zeppelin, Queen e Pink Floyd). Ma le radici non furono mai recise: il primo album che Jeff Buckley comprò fu Physical Graffiti.

La passione per i Kiss e i primi anni

Avendo ricevuto basi importanti dal punto di vista musicale, Buckley iniziò ad avvicinarsi con tanta passione al mondo della musica. A 12 anni decise di diventare musicista, nonostante avesse iniziato a suonare la chitarra acustica fin dall’età di 5 anni: per la prima volta, da adolescente, ebbe modo di suonare una chitarra elettrica.

Uno dei suoi gruppi preferiti era i Kiss, ma più suonava, più la passione per il progressive rock si fece importante tanto da influenzare anche lo stile musicale dei suoi primi anni. I suoi idoli divennero Genesis, Rush e Yes. I passaggi per entrare a far parte definitivamente nel mondo della musica si riveleranno essere più complessi del previsto ma, benchè fosse passato molto tempo, Buckley potè definitivamente affermarsi per quello che era: un grande talento, una grande leggenda.

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.