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Jimmy Page, la storia della “faida” artistica con Robert Plant

Fin dal momento in cui i Led Zeppelin posero fine alla propria carriera musicale, il 4 dicembre 1980, tutti i fan speravano di vedere di nuovo i suoi componenti suonare insieme sul palco. Tuttavia, Robert Plant e gli altri membri intrapresero percorsi piuttosto differenti. Jimmy Page, dopo aver collaborato alla colonna sonora del film Il giustiziere della notte 2, aveva un’ampia scelta sulla strada giusta da percorrere. La voglia principale del chitarrista però, era quella di riportare il dirigibile Led Zeppelin a volare alto. Ecco la storia della “faida” artistica che riportò i due musicisti ad esibirsi di nuovo insieme sul palco.

Whitesnake, Jimmy Page e Robert Plant: Uno strano triangolo

Mentre Page era voglioso di ritornare alla carica che solo i Led Zeppelin erano in grado di dare, Robert Plant era probabilmente distratto dalla sua nuova carriera musicale. Egli stava infatti vivendo uno dei migliori momenti da quando i Led Zeppelin si erano sciolti, dopo la tragica morte di John Bonham. Plant era impegnato con gli The Honeydrippers, in un buon primo album in cui collaborò anche Page, e nella sua carriera da solista.



Jimmy Page iniziò quindi a guardarsi intorno e contattò David Coverdale, cantante dei Whitesnake e precedentemente dei Deep Purple per un breve periodo. Che l’intento di Page fosse quello di far ingelosire in qualche modo il suo vecchio compagno Robert Plant? Questo non possiamo saperlo. Tuttavia, nel 1991 venne data vita al progetto Coverdale/Page. Per alcuni, si trattava di un ottimo lavoro fatto dal chitarrista ex Led Zeppelin, “uno dei suoi migliori lavori da In Through The Out Door” diranno alcuni.

Al tempo, Robert Plant reagì piuttosto male all’ascolto del progetto. “Ma come può fare una cosa del genere? Non si ricorda quello scempio di Still Of The Night degli Whitesnake?” avrebbe ripetuto per giorni ad amici e collaboratori, “Sta solo cercando un palliativo per la mia assenza e in questo modo si rende ridicolo di fronte al mondo“. Quello che più criticava, era la presenza di Coverdale, reputato una brutta copia di sé stesso dal cantante dei Led Zeppelin. Page non prese bene le uscite di Robert Plant in merito al suo nuovo progetto, e i due approfittarono di un incontro per risolvere tutti i loro problemi.



Il ritorno sul palco

Dopo anni di false speranze e voci di corridoio, Jimmy Page e Robert Plant tornarono insieme sul palco nel 1995 per un breve tour. Non accadeva dal 1985, quando sul palco del Live Aid diedero vita ad una delle peggiori prestazioni della loro carriera. Fu uno dei ritorni più attesi nella storia del rock, con l’entusiasmo dei milioni di fan sparsi in tutto il globo.

Un solo particolare fece storcere il naso tanto ad alcuni spettatori durante i concerti quanto al cantante Robert Plant. Venne infatti suonata Shake My Tree, un brano del duo Page/Coverdale. Secondo alcune fonti, Page avrebbe messo nero su bianco questa richiesta all’inizio del tour, giustificando il suo gesto con: “Comprendimi Robert, dopotutto Coverdale/Page è ancora in promozione“. Una semplice mossa commerciale per la sua carriera o una piccola vendetta contro l’uomo che l’aveva ignorato dopo la carriera insieme nei Led Zeppelin?



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Studente universitario, appassionato di sport, cinema, scrittura e rock. Articolista di storie o aneddoti, ma in grado di scrivere notizie di ogni genere e stilare classifiche.