La storia del concerto a Varsailles dei Pink Floyd del 21 giugno 1988

I Pink Floyd sono un caposaldo della musica mondiale. Il 21 giugno del 1988 suonarono in Francia, ma senza il frontman Roger Waters. La grande band è considerata promotrice di un nuovo genere: dopo di loro la musica non sarebbe più stata la stessa. Ecco quindi il concerto a Varsailles dei Pink Floyd.

Le battaglie legali per il diritto del marchio “Pink Floyd”

La storia comincia nel 1967 per finire solo nel 1985. Dopo 13 album e pagine di storia del rock, il frontman Roger Waters decise di lasciare il gruppo. Si susseguirono diverse battaglie legali per stabilire a chi spettasse l’eredità del nome del gruppo e la vittoria è spettata a David Gilmour, Nick Mason e Rick Wright.

L’unica conferenza stampa del tour europeo

Le parole che ricorrono più spesso durante l’unica intervista rilasciata per il tour europeo sono “fun” (divertimento) e “to enjoy” (provare piacere, divertirsi). Il gruppo afferma che è stata decisione di Waters lasciare i Pink Floyd. I giornalisti chiedono come sia affrontare uno spettacolo ricco di canzoni e idee di Waters, come l’aereo di “The Wall” che passa sopra gli spettatori. La band risponde che il frontman era abile nelle proposte.

I protagonisti puntualizzando che i brani sono frutto di un lavoro di gruppo e confessando che molte delle canzoni dei Pink Floyd non sarebbero state le stesse senza il contributo di Waters.
I giornalisti continuano l’intervista dicendo al gruppo che i loro show sono ricchi di effetti speciali e tecnologia, la band ribatte di non aver lavorato solo per quello scopo.
Il gruppo afferma inoltre che l’unico messaggio rivolto al pubblico è la musica.

La band suonò nel castello di Varsailles, luogo dove Luigi XIV costruì un degno luogo in cui ospitare i Pink Floyd: in quale altro luogo avrebbero potuto suonare se non in una residenza degna di un re?

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Classe 1997. Studentessa alla facoltà di lettere moderne e contemporanee di Torino. Sono una vera appassionata di musica, soprattutto anni '60, '70 & '80. Suono la chitarra dall'età di sette anni. Mi piacciono anche la pittura, la letteratura, la poesia… Aspirante giornalista e scrittrice. Per me la musica è l'elemento indispensabile per la sopravvivenza dell'uomo. "Senza musica la vita sarebbe un errore" Friedrich Nietzsche. (giuliacantu97@gmail.com)