La storia della prima band di Dave Grohl

Dave Grohl è oggi una delle star più amate della storia della musica, una tra le ultime grandi icone rock viventi. Il suo è un percorso artistico di tutto rispetto: negli anni ’90 ha conosciuto il successo mondiale come batterista dei Nirvana, per poi reinventarsi con i Foo Fighters dopo la tragica morte di Kurt Cobain. Ma iniziare una carriera dal nulla non è mai semplice. E proprio come succede ai tanti giovani musicisti che vogliono intraprendere questo percorso, anche Dave da ragazzo ha conosciuto numerose difficoltà.

La prima band di Dave Grohl

La ricerca dei giusti componenti per formare il primo gruppo è stato uno degli ostacoli principali per Grohl. Lo ha rivelato di recente durante un’intervista per ARTSEDGE, programma del Dipartimento dell’Istruzione del J.F. Kennedy Center for the Performing Art.

Mentre i suoi coetanei amavano suonare le cover dei grandi artisti dell’epoca, il giovane Grohl voleva comporre musica sua. “Sono andato da loro – ha raccontato il cantante – e ho detto ‘Ragazzi, anche voi potete scrivere canzoni. Non dobbiamo suonare David Bowie o le canzoni degli Who, possiamo comporre la nostra musica. Possiamo scrivere le nostre canzoni su qualsiasi cosa vogliamo’. Ma loro volevano continuare a suonare la canzoni dei Rolling Stones, a esibirsi alle feste dei bambini e cose così”.

Le dichiarazioni di Dave Grohl: “Cavarsela da soli”

È difficile capire la propria identità musicale, quando si è così giovani. “Quell’età è molto strana per ogni ragazzo perché stai cercando la tua identità – ha spiegato Dave – stai cercando di capire chi sei, stai cercando di creare una connessione con le cose, del tipo ‘Mi riconosco in quella cosa quindi sono quella cosa’ e invece non è così, quella cosa non è me, io sono qualcos’altro. Semmai è il contrarioio sono in questo modo e questa cosa diventa come sono io. La musica agisce proprio così. Quando una canzone ti prende così tanto è perché tu ti identifichi in qualsiasi cosa essa rappresenti”.

Suonare i brani degli artisti che più si ammirano è sicuramente un punto di partenza fondamentale, ma è altrettanto importante esprimere sé stessi attraverso la propria musica, non solo attraverso quella di altri. E questo Grohl l’aveva capito fin dall’inizio: “Alla fine sono andato a un concerto e ho conosciuto un gruppo di altri ragazzi della mia età che erano una specie di musicisti, proprio come me – ha detto Dave in conclusione – così abbiamo messo su una band e abbiamo iniziato a suonare la nostra musica. Sapete cosa penso? Penso che con questa attitudine del ‘cavarsela da soli’ sia possibile realizzare davvero qualsiasi cosa”.

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Alice Lonardi, classe 1995, laureata in Lingue e Letterature Straniere con specializzazione in Arts Management a Londra. Amante dell'arte in tutte le sue forme: dalla musica, al cinema alla letteratura. Assidua frequentatrice di concerti e in particolare appassionata di pop-punk, post-hardcore e metal. Bassista, pianista, a volte fotografa. Articolista e aspirante giornalista e critica musicale. (alicelonardi@yahoo.it)