25 February, 2021, 16:46

Le 5 canzoni peggiori di album rock classici

Ogni album possiede canzoni peggiori di altre. Anche nel rock, ovviamente, questa regola è valida. Anche in caso di album classici, entrati nella storia della musica in senso assoluto. Ecco quali sono le 5 canzoni peggiori provenienti da dischi che hanno segnato un’epoca.

Beatles – Run For Your Life (1965)

Dopo gli anni di splendore iniziale, i Beatles cercarono di innovarsi con brani molto diversi. John LennonPaul McCartney pubblicarono Run For Your Life, scritta dal primo agli inizi della band. Tuttavia, tale canzone sembra meno interessante rispetto al resto dell’album straordinario Rubber Soul.

Red Hot Chili Peppers – They’re Red Hot (1991)

La traccia nascosta They’re Red Hot è forse tra le canzoni peggiori di Blood Sugar Sex Magic. Con successi del calibro di Under the BridgeGive it Away, può essere vero. Si tratta della cover di un brano di Robert Johnson, tra le prove più strane della band californiana.

Nirvana – Tourette’s (1993)

Nel 1993, i Nirvana lanciarono il loro ultimo album in studio, In Utero. Un disco pieno di brani sofferenti, tra i quali trovava spazio anche il bizzarro Tourette’s. Si tratta di un semplice interludio tra una ripresa e un’altra, con testi poco decifrabili e singolo non proprio eccezionale.

Oasis – Digsy’s Dinner (1994)

Tra le canzoni peggiori dei migliori album rock, trova spazio anche Digsy’s Dinner. Inserito in un disco di alto rango come Definitely Maybe, il pezzo risulta abbastanza scadente. Non a caso, gli Oasis hanno smesso di interpretarlo piuttosto presto.

Radiohead – Kid A (2000)

Concludiamo con Kid A, un brano molto particolare dei Radiohead. Il loro disco omonimo ha raccolto numerosi successi, ma la title track ha un suono mal invecchiato. Thom Yorke inserisce troppi effetti sonori e la sua voce sembra simile a quella di un cyborg.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)