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Led Zeppelin: i 5 batteristi più apprezzati da John Bonham

John Bonham è stato senz’altro un musicista di grande successo. Lo storico batterista dei Led Zeppelin ha amato il suo strumento in maniera quasi viscerale. Bonham sta alla batteria come Jimi Hendrix sta alla chitarra. Ad ogni modo, anche lui ha gusti personali relativi ai suoi colleghi. Di seguito, vi mostriamo quali sono i 5 batteristi più apprezzati da un vero professionista del settore, considerato da buona parte dei critici tra i migliori percussionisti di ogni epoca, se non il migliore.

1. Gene Krupa

Iniziamo da un vero pioniere della categoria, il compositore e batterista jazz Gene Krupa. Un percussionista dal forte carisma e dall’energia fuori dal comune, leader di numerose big band del suo genere. Originario della Polonia, è balzato agli occhi di Bonham grazie al film del 1956 The Benny Goodman Story. In questa circostanza, Krupa ha assunto le sembianze del re dello swing. John si è reso conto di quanto fosse un Dio della batteria, apprezzato anche in Beat The Band per la capacità di suonare su vari tubi del vapore.

2. Ginger Baker

Ginger Baker era l’iconico batterista dei The Graham Bond Organization, uno dei suoi complessi più amati durante gli anni di formazione. Fu anche membro dei Cream insieme a gente del calibro di Eric ClaptonJack Bruce. Jazzista dalla qualità straordinaria, Ginger piaceva a John Bonham per il suo stile selvaggio ed essenziale. I due hanno suonato in maniera contemporanea, anche se Baker non ha mai preso molto bene il confronto. Tutto ciò nonostante la stima di Bonham mostrata a più riprese.

3. Buddy Rich

Bonzo, come veniva chiamato Bonham da molti appassionati, ha ricevuto una notevole influenza anche da Buddy Rich. Era un altro batterista jazz proveniente dagli Stati Uniti, autentica fonte di ispirazione anche per Ringo StarrKeith Moon. John era un suo assoluto ammiratore e lo considerava semplicemente impressionante. Purtroppo la stima non era reciproca, dato che il musicista dei Led Zeppelin era considerato come un semplice esponente del rock, e il rock veniva posto al di sotto rispetto al jazz.

4. Max Roach

Uno dei progenitori della musica bebop fa parte della lista decretata da John BonhamMax Roach ha lavorato con numerosi musicisti jazz di assoluto rilievo, tra i quali Charlie ParkerMiles DavisDuke EllingtonStan Getz. Un omaggio per Roach da parte di Bonham deriva proprio dalla sua opera Moby Dick. Il brano era famoso per il suo straordinario assolo di batteria e citava vari pattern del collega jazz. Un’altra dimostrazione di quanto John riuscisse ad essere eclettico e a riconoscere la grandezza dei suoi idoli.

5. Keith Moon

In base a quanto detto nei paragrafi precedenti, buona parte del successo di John Bonham è dovuta alla sua estrazione jazz. Eppure, se è diventato un esempio dell’hard rock, il merito può essere attribuito a Keith Moon. Il batterista degli Who folgorò Bonham agli inizi della sua carriera. Riteneva che fosse diverso dagli altri, capace di unire potenza ed eleganza. Entrambi hanno avuto un destino triste in comune, a causa dell’incapacità di tenere sotto controllo le rispettive dipendenze. Nonostante ciò, restano due autentici simboli del rock ‘n’ roll.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)