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Led Zeppelin: quella volta che la band venne bandita da Boston

Che i Led Zeppelin siano famigerati per la loro attitudine a distruggere camere d’albergo e scatenare vere e proprie rivolte, è ormai un dato di fatto. Negli anni ’70, gli Zep venivano considerati un vero e proprio flagello da coloro che li accoglievano. La leggenda narra che, una volta, il batterista del gruppo, John Bonham avesse guidato una moto lungo il corridoio di uno degli hotel in cui hanno alloggiato. A Boston, però, il gruppo non ebbe colpe dirette. Le dinamiche accadute nel capoluogo statunitense, riguardarono prettamente i fan della band. Stephen Davis è l’autore che accompagnò i Led Zeppelin nel loro tour mondiale, nel 1975.

L’uomo ha scritto due libri in merito nei quali tesse le lodi dell’incontenibile band britannica. “È stata un’esperienza fantastica, ricca di emozioni fortissime, all’insegna dell’Hard Rock nudo e crudo”, dice. “I Led Zeppelin erano una band incredibile. La somma delle loro parti era esplosiva. John Bonham è stato uno dei migliori batteristi di tutti i tempi. Negli anni ’70 erano davvero la Rock Band più potente del mondo. Gli Zeppelin hanno collezionato una serie di classici senza tempo dal prestigio assoluto e hanno sostenuto spettacoli dal vivo che il più delle volte si protraevano per più di 4 ore”.

Perché i Led Zeppelin vennero banditi da Boston?

Era il 6 gennaio del 1975 quando vennero aperte al pubblico le vendite dei biglietti per il concerto dei Led Zeppelin al Boston Garden. Come già detto la band era nel suo periodo d’oro, quindi riscosse un interesse smisurato da parte degli abitanti del luogo. Alle 5 del pomeriggio i ragazzi del posto cominciarono a raccogliersi in fila lungo Causeway Street, la strada adiacente il luogo in cui il concerto avrebbe dovuto tenersi.

Davis racconta che oltre 3000 persone gremirono il luogo, indossando Blue Jeans e giacche in denim, nonostante il clima del luogo non lo permettesse. Al calare della sera, la fila era diventata interminabile. Le temperature erano altamente proibitive, al punto che i custodi del giardino invitarono la folla a sistemarsi nel box office per passare la notte ed aspettare la riapertura del botteghino la mattina dopo.

La folla era composta esclusivamente da giovani del posto che videro la cosa come un’opportunità per fare baldoria e festeggiare la venuta dei Led Zeppelin nella loro città. I ragazzi cominciarono a passarsi cibo, bevande alcoliche e sostanze stupefacenti, vandalizzando il luogo fino al mattino dopo. La situazione divenne insostenibile al punto che una squadra di polizia dovette intervenire per sgomberare il luogo alle 5.30 del mattino del giorno dopo. Quella notte, infatti, i giovani si intrattennero scaricando gli estintori in terra e devastando la zona.

Vennero registrati danni per un totale di 30.000 dollari. Il mattino dopo, l’allora sindaco di Boston, Kevin White, si precipitò in loco per accertarsi della gravità dei fatti. Infuriato, il primo cittadino del capoluogo statunitense bandì i Led Zeppelin da Boston per 5 anni, impedendogli di suonare quella stessa sera. Il gruppo sarebbe dovuto ritornare a Boston nel 1980, in occasione del loro tour americano. La morte di John Bonham e, il conseguente scioglimento del gruppo, gli impedì definitivamente di esibirsi a Boston.

Jimmy Page non è mai stato al corrente dell’accaduto

Recentemente, sul profilo Facebook di Jimmy Page è apparso un post nel quale il leggendario chitarrista dei Led Zeppelin, spiega di non aver mai saputo dei fatti di Boston. Page ha rivelato di essere stato messo al corrente di ciò che accadde nella città statunitense solo negli ultimi tempi, grazie ad un blog sul quale è apparso un articolo sui fan dei Led Zeppelin in rivolta al Boston Garden in occasione del quarantacinquesimo anniversario dello spiacevole evento.

  “In questo giorno, nel 1975, ricorsero i preparativi per il concerto che avrei dovuto sostenere insieme ai Led Zeppelin al Boston Garden. Sembrerebbe che una rivolta causata dalle mancate vendite di alcuni biglietti e dall’euforia di migliaia di fan in attesa abbia distrutto il posto, al punto da coinvolgere la polizia. Il sindaco White decise di bandirci da Boston per 5 anni ed io non sono mai venuto a saperlo! Penso che il primo cittadino di Boston fosse un fan dei Rolling Stones!” , scrive Page.

 

 

 

 

 

 

 

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Claudio Pezzella, studente in culture digitali e della comunicazione. Appassionato dell'arte in tutte le sue sfumature,alla costante scoperta di nuove frontiere culturali. Chitarrista e compositore polistrumentista impegnato in progetti progressive metal.