Live Aid, esibizione dei Queen, segreto nel concerto dei Queen

Live Aid: il segreto dell’esibizione perfetta dei Queen

Le 18.41 del 13 luglio del 1985 iniziò ad essere scritta una storia che rimarrà indelebile e indimenticabile per tutti gli amanti del rock: se si chiedesse ad uno storico esatto di indicare il momento i Queen hanno cambiato la storia della musica si potrebbe indicare proprio quel momento in cui Freddie Mercury salì sul palco per dare il via all’esibizione dei Queen al Live Aid. Eppure, dietro l’esibizione perfetta dei Queen c’è un segreto, che vogliamo raccontarvi in quest’articolo.

Le problematiche del concerto al Live Aid

Bono, Michael Jackson, Elton John, David Bowie, The Rolling Stones, Stevie Wonder, George Michael, Paul McCartney: non una serie di nomi casuali, ma tutti i migliori artisti che si esibirono nell’ambito del Live Aid del 1985. I Queen furono in grado di surclassare tutti loro, in un’esibizione che – non la riteniamo soltanto noi tale – può ritenersi perfetta.

Eppure, di problemi non ne mancarono: nessuna prova, nessun controllo del suono, nessuna illuminazione o effetti speciali furono presenti in quella giornata; nonostante ciò rispettasse l’obiettivo del concerto, causò non pochi problemi agli artisti presenti, che non resero al massimo di ciò che potevano; lo stesso Roger Taylor affermò che il suono era terribile quel giorno, ma i Queen avevano un asso nella manica: l’ingegnere del suono Trip Khalaf.

Le dichiarazioni di Brian May sulla qualità dell’esibizione

Insomma, stando a quanto si legge, non c’era nessun presupposto in grado di creare l’esibizione perfetta da parte dei Queen: eppure, grazie a quanto affermato da Brian May e Roger Taylor, siamo in grado di ricostruire perfettamente la storia del Live Aid, evidenziando quel segreto che portò i Queen a surclassare qualsiasi altro artista presente. 

Come ha dichiarato Brian May nel 1999, infatti:  “Non avevamo un soundcheck, ma abbiamo mandato il nostro geniale ingegnere a controllare il sistema, quindi ha impostato tutti i limitatori per noi. Eravamo più rumorosi di chiunque altro. Ricordo di essere stato tra il pubblico e di aver ascoltato i primi spettacoli pensando di non riuscire a sentirli. Devi sopraffare la folla in uno stadio.” 

Lesley Ann Jones, la biografa che ha realizzato Freddie Mercury: The Definitive Biografy, ha confermato la versione di Brian May: “I Queen fecero uscire il loro tecnico del suono per ‘controllare il sistema’, ma quello che stava davvero facendo era alzare il livello del suono, quindi i Queen stavano effettivamente producendo un suono molto più forte rispetto a tutte le altre band che si erano esibite prima quel giorno. Quindi, ovviamente, la gente si è alzata e se ne è accorta.” Ciò non toglie, chiaramente, che i Queen al Live Aid abbiano fatto la storia. 

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.