25 February, 2021, 07:38

Michael Jackson, La sua cover di Come together dei Beatles

Michael Jackson e i Beatles, sicuramente artisti differenti ma accomunati dal fatto di aver battuto diversi record e scalato le classifiche. Un altro elemento che li avvicina è sicuramente la presenza di un fandom, per dirla in modo moderno, assai affezionato, tra i più sfegatati ancora oggi. Michael Jackson non ha avuto modo di collaborare con i Beatles per ovvi motivi, ma ha stretto amicizia con Paul McCartney, collaborando più volte con lui. McCartney scrisse una canzone proprio per lui: Girlfriend, contenuta nel primo album della carriera solista in età adulta del re del pop, Off the Wall. In Thriller poi i due cantarono insieme con The girl Is Mine e poi ancora con Say Say Say. Ad un certo punto questa proficua collaborazione e amicizia si interruppe quando Michael Jackson acquistò i diritti delle canzoni di Beatles. Ne fece anche una iconica cover: Come together.

La cover di Michael Jackson

Nel 1988 Michael Jackson voleva utilizzare come colonna sonora del suo film antologico proprio una canzone dei Beatles: Come together. Così, la incise poco dopo aver terminato di lavorare sul suo album Bad. Vediamo comparire il re del pop in quello che sarà il video ufficiale del brano proprio in quel film, che prenderà il nome di Moonwalker. In questo film saranno presenti tanti altri video ufficiali delle canzoni del re del pop, come Smooth Criminal. A differenza di altri brani, Come together non presenta un video con una storia come in un film, classico stile dei video di Michael Jackson. Vediamo semplicemente il cantante esibirsi su un palco simulando un concerto.

Come together negli album del re del pop

La traccia con solo audio non è stata pubblicata contemporaneamente a questo video ufficiale. Dovremo infatti aspettare il 1992, quando Michael Jackson decise di inserirla come B-Side del singolo Remember the Time, estratto dall’album Dangerous. Tre anni dopo la canzone fu infine pubblicata ufficialmente in HIStory: Past, Present and Future – Book I. La versione del re del pop rispecchia moltissimo il suo stile, in quanto l’ha arricchita oltre che con le sue movenze nel video ufficiale con le sue inconfondibili tecniche vocali. Alcuni affezionati dei Beatles non l’hanno presa bene, ma non si può dire che Jackson non sapesse il fatto suo. Anche il fatto di aver scelto, cosa che faceva raramente, di fare una cover indica la grande importanza che i Beatles hanno avuto per la storia della musica. Non che avessimo bisogno di Michael Jackson per saperlo.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano", una raccolta di racconti dal titolo "Dipinti, brevi storie di fragilità" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (silviargento97@gmail.com)