gtag('config', 'UA-102787715-1');

Nick Mason svela quali sono i dischi che hanno cambiato la sua vita (e non sono dei Pink Floyd)

Nick Mason, storico batterista degli iconici Pink Floyd, può vantare il primato di essere l’unico membro fisso della carriera trentennale della band. Mason, quindi, ha vissuto tutti i momenti salienti dei Pink Floyd, ha messo la firma su ogni brano e, ovviamente, ha contribuito al successo della band. Qualche anno fa, il batterista di Birmingham, si è soffermato sui dischi che hanno cambiato radicalmente la sua carriera di musicista. Siete pronti a scoprirli?

La nuova band dell’ex Pink Floyd

I Pink Floyd hanno venduto milioni e milioni di copie di dischi nel mondo e, questo, è ovviamente anche merito di Nick Mason. Sempre fedele al suo leggendario gruppo, Mason è sempre stato un grande appassionato di musica e, dopo lo scioglimento della sua band, ha deciso di continuare da solo il suo percorso musicale. ‘Da solo’ per modo di dire. Nick Mason, infatti, dopo un lungo riposo durato ben 25 anni, si è convinto a tornare sulle scene musicali formando un supergruppo chiamato Nick Mason’s Saucerful Of Secrets.

“Sono praticamente più di 20 anni che sono fermo, ma non ho alcuna intenzione di andare in pensione. Ho sfruttato semplicemente una buona occasione per suonare con degli amici.” Gli ‘amici’ di cui parla Mason sono niente poco di meno che Guy Pratt e Gary Kemp degli Spandau Ballett, il chitarrista Lee Harris dei Blockheads e il tastierista Dom Beken.

“Trovo molto stimolante l’idea di riprendere a far musica, ripartendo proprio dai primi brani dei Floyd.” Ha spiegato l’ex Pink Floyd durante un’intervista, aggiungendo: “Si, certo, noi Pink Floyd eravamo all’avanguardia, ma all’epoca era tutto diverso. Sono fiducioso, però, che ancora oggi sia possibile fare qualcosa di grande con la musica. La sostanziale differenza sta che negli anni sessanta la musica aveva più potere. Si, insomma, per le persone aveva molta più importanza. Oggi invece va di moda l’intrattenimento digitale, Netflix e i social media.”

I dischi che hanno cambiato la vita di Nick Mason

L’artista, alla fine, ha spiegato anche come è nato il progetto della sua band: “A dir la verità non ho scelto io i musicisti del gruppo, sono stati loro a scegliere me. L’idea è venuta ad Harris, che poi ne ha parlato con Guy e, insieme, l’hanno proposta a me. Io e Gary, invece, siamo amici da una vita e, quando gli ho parlato del progetto, non ci ha pensato due volte ad accettare. Subito dopo si è unito anche Dom ed eccoci qui!”

Adesso, però, torniamo al vero argomento che ci ha portato fin qui: i dischi che più hanno influenzato la carriera di Nick Mason. L’artista li ha rivelati durante un’intervista rilasciata in esclusiva per Classic Album Sundays:

  1. Bob Dylan, The Freewheelin’ Bob Dylan
  2. Jimi Hendrix, Axis: Bold As Love
  3. Thelonious Monk, The Thelonious Monk Orchestra At Town Hall
  4. Miles Davis, Jack Johnson
  5. Bruce Hornsby & The Range, Halcyon Days
Share

Simone Esposito: studente e amante della musica in tutte le sue sfumature. Articolista esperto e aspirante critico musicale. Appassionato di cinema, letteratura e arte (in tutte le sue forme). (es.simone@libero.it)