gtag('config', 'UA-102787715-1');

Pink Floyd: quella volta che la band e Mick Jagger vennero scelti come protagonisti del film Dune

Dune rappresenta, per gli amanti della cinematografia, uno dei prodotti per cui muovere Maggiore attesa, dato l’impianto cinematografico e letterario che si trova alla base di questo film, che vedrà la sua uscita nel 2020, a seguito della realizzazione di Denis Villeneuve, regista franco-canadese che ha realizzato anche Blade Runner 2049, e che ha portato già ad una diffusione di un trailer già ampiamente apprezzato. Non tutti forse sanno che, in passato, quando a realizzare Dune è stato Alejandro Jodorowsky, alcune entità artistiche erano pronte a far parte del film, celebre adattamento del romanzo classico di fantascienza pubblicato nel 1965 da Frank Herbert. Le personalità in questione sono Pink Floyd e Mick Jagger, che vennero scelte per far parte del film sopracitato. Ecco tutto ciò che c’è da sapere in merito.

Le scelte stravaganti di Jodorowsky e il ruolo di Mick Jagger e Pink Floyd

Alejandro Jodorowsky decise di realizzare, a seguito del grandissimo successo che Dune ottenne nel 1965, un film che non funzionasse soltanto come adattamento cinematografico del celebre romanzo di Frank Herbert, ma che avrebbe saputo segnare una generazione quasi come il romanzo. Il film risultò essere un progetto di grandissimo valore, ma che, purtroppo, non fu mai realizzato del tutto per esigenze soprattutto economiche, e legate ai grandi progetti di Jodorowsky, regista cileno che voleva realizzare un film di ven 14 ore, e data la presenza di numerosissimi personaggi di grande spicco e valore, tra cui Mick Jagger e Salvador Dalì.

Il pittore avrebbe impersonato il ruolo dell’imperatore Shaddam IV, e avrebbe ricevuto un lauto compenso di 100.000 dollari per circa un’ora di lavoro. Data la grande ispirazione del regista cileno, una parte nel film sarebbe stata affidata anche ad Orson Wells, che avrebbe dovuto impersonare Il barone Harkonnen, mentre Mick Jagger avrebbe interpretato il personaggio di Feyd Rautha, che a dire il vero ben interpretato proprio da un musicista (Sting) nel 1984, quando a consegnare alla storia la magistrale trasposizione cinematografica di Dune è stato David Lynch.

Le scelte stravaganti di Jodorowsky incontrarono una resistenza delle case di produzione cinematografiche, che inizialmente stanziarono un budget di circa 9 milioni e mezzo di dollari, a cui si aggiunse un castello all’interno delle quali effettuare le riprese da parte del regista cileno. Se le cifre astronomiche per l’epoca vennero spesi soltanto per la pre-produzione, Hollywood si rese conto di non poter sostenere una scelta simile, abbandonando il progetto che risulta essere, ancora oggi, il più grande film mai realizzato. Il ruolo dei Pink Floyd, ovviamente, sarebbe stato quello di curare una colonna sonora perfetta, e che avrebbe dettato i tempi di un film molto dilatato per la sua durata.

Il trailer di Dune del 2020 e Eclipse dei Pink Floyd

Nell’osservare il trailer di Dune del 2020, realizzato da Denis Villeneuve, ci si rende conto del fatto che, per quanto la trasposizione cinematografica voluta da Jodorowski non abbia avuto seguito e buon fine, alcune delle sue idee sono certamente rimaste, e hanno acquisito anche trasporto dal punto di vista prettamente mediatico. La dimostrazione è stata dettata dalla condivisione del trailer di Dune del 2020, che ha avuto un grande successo e che vede la presenza del brano Eclipse dei Pink Floyd, ultima traccia dell’iconico album The Dark Side of the Moon.

Share

Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.