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Provare emozioni grazie alla musica è sintomo di maggiore intelligenza

Il bello della musica è che quando ti colpisce non senti dolore, avrebbe detto Bob Marley e chi è appassionato di musica sa che è vero. Può sembrare un discorso piuttosto banale, ma ascoltare musica è un’esperienza unica nel suo genere. Specialmente ormai in epoca moderna con le nuove tecnologie, abbiamo la fortuna di avere sempre a disposizione le nostre canzoni preferite e di poterle quindi ascoltare quando e dove vogliamo. Ma anche prima l’esperienza aveva un suo fascino, forse proprio perché rara e difficile da trovare, stavamo incollati alla radio in attesa di quel pezzo che avrebbe potuto svoltare la nostra giornata. Quante volte, chiusi in noi stessi per diversi motivi, abbiamo preso le cuffie e ci siamo fatti trasportare in un altro mondo. C’è poco da aggiungere, ascoltare musica è sicuramente un’azione particolare ed una emozione unica. Adesso ce lo dice anche la scienza.

La ricerca californiana e il frisson

Molti di noi quando si ritrovano ad ascoltare un determinato pezzo iniziano ad avere i brividi e la pelle d’oca. Alcuni, invece, rimangono indifferenti, magari seguono il ritmo con il piede, ma nulla più. L’Università della California del Sud ha effettuato una ricerca molto interessante in proposito. Infatti, si è fatta una risonanza magnetica su alcuni soggetti mentre ascoltavano musica e si sono analizzate le reazioni del cervello che effettivamente hanno un nome ben preciso a livello scientifico. In particolar modo, quello che noi chiamiamo brividi, pelle d’oca, ecc. è stato già più volte chiamato frisson. Letteralmente significa ‘brivido’ ed è una risposta psicofisiologica a stimoli uditivi o visivi con le conseguenze di cui abbiamo già parlato. La novità della ricerca non è stato scoprire cosa sia il frisson, visto che su questo le idee le avevamo anche fin troppo chiare, bensì capire cosa effettivamente provoca nel cervello e come è fatto il cervello di una persona che lo prova.

Provare emozioni grazie alla musica

Attraverso le suddette risonanze magnetiche si è arrivati alla conclusione che le persone che provano il frisson durante l’ascolto della musica hanno una maggiore intelligenza e apertura mentale. Ciò è visibile scientificamente: dalla risonanza emerge come abbiano un cervello differente dagli altri. Nello specifico, provare emozioni ascoltando musica è indice di una comunicazione più efficiente tra la corteccia uditiva e le parti del cervello che regolano e processano le emozioni. Tutte le volte che qualcuno vi dirà che siete esagerati nell’amare la musica, allora, potrete dibattere di essere più intelligenti e creativi e con un cervello speciale.

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Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical.