1 March, 2021, 09:29

Queen, da dove viene il nome Innuendo?

Per quali ragioni i QueenFreddie Mercury hanno scelto di intitolare il loro album del 1991 Innuendo? Questa parola, che in italiano significa insinuazione, corrisponde anche al titolo di una canzone tra le più elaborate e apprezzate della band rock britannica. Ecco tutto ciò che c’è da sapere riguardo alle ragioni per le quali è stata scelta una denominazione del genere. Vi preannunciamo che si tratta di una storia davvero tutta da raccontare.

Cosa c’è da sapere riguardo all’album Innuendo

Innuendo era stato il quattordicesimo album in studio dei Queen. Sarebbe stato l’ultimo con Freddie Mercury ancora in vita, data la pubblicazione fissata per il 5 febbraio 1991 e la morte dell’artista il 24 novembre successivo. Il cantautore decise di tornare in studio di registrazione nel marzo del 1989. Durante quell’anno, gli fu diagnosticato l’AIDS e rivelò le sue condizioni di salute a May, Taylor e Deacon. Fu in questo contesto che si iniziò a lavorare sull’album.

Il frontman della band stava sempre peggio e si notava anche in occasione di un premio speciale ricevuto nel 1990, durante i Brit Awards. I Queen stavano vivendo un momento davvero particolare e si notava anche dall’atmosfera delle canzoni dell’album. C’erano brani molto cupi come The Show Must Go On, altri di puro hard rock come Headlong, altri ancora di vero e proprio commiato come These are the Days of Our Lives. E poi c’era Innuendo, un vero capolavoro. Un pezzo considerato come “la Bohemian Rhapsody degli anni ’90” per una composizione molto elaborata.

La canzone che diede il titolo al disco

Cosa bisogna sapere riguardo alla canzone Innuendo? Bisogna tornare al significato del titolo, ossia insinuazioneFreddie Mercury scelse questa denominazione per affrontare le malelingue e incitare la gente a mostrarsi così com’è, togliendosi ogni maschera. Sotto l’aspetto sonoro, il pezzo ha un andamento analogo a quello di un bolero. È nato in seguito ad una jam session tra gli altri tre membri dei Queen, alla quale Freddie Mercury aggiunse buona parte del testo e melodia. Inoltre, c’era la partecipazione del chitarrista degli YesSteve Howe, che realizzò l’iconico assolo di chitarra flamenco. A questo, ne seguì un altro hard rock di Brian May.

Il produttore David Richards ha invece contribuito all’introduzione di una parte orchestrale, grazie all’ausilio di un apposito sintetizzatore. A tutto ciò, toccava aggiungere anche il significato profondo del video musicale. Il filmato prevedeva l’uso di figure di plastilina e la riproduzione di un teatro in miniatura. I quattro membri dei Queen erano presenti tramite una serie di montaggi di video precedenti e storici concerti. Mercury assumeva il ruolo di Leonardo da Vinci, May si travestiva da incisore VittorianoRoger Taylor era Jackson PollockJohn Deacon si tramutava in Pablo Picasso.

Inutile dire che Innuendo contribuì a rendere la leggenda di Freddie Mercury sempre più fulgida. Questo straordinario brano dalla durata di 6 minuti e 30 secondi proiettò la band inglese in cima alle classifiche mondiali. È anche grazie a lavori così diversi dagli altri che i Queen hanno segnato la storia della musica in tutte le sue forme.

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Giornalista pubblicista, blogger, articolista e copywriter, talvolta anche guardia giurata, diplomato al Liceo Linguistico. Appassionato di scrittura, sport, tecnologia e soprattutto musica. Rock'n'Roll prima di tutto, ma spazio tra vari generi e mi piace raccontarli a modo mio. (raffaele-sarnataro@libero.it)