gtag('config', 'UA-102787715-1');

Sevendust, Il frontman ricorda l’emozionante telefonata con Little Richard

I Sevendust sono un gruppo di genere alternative metal che si è formato nel 1994. Di recente il frontman Lajon Witherspoon è stato intervistato presso il podcast australiano “Everblack” ed ha parlato anche di Little Richard, morto il 9 maggio di quest’anno all’età di 87 anni.

I Sevendust ricordano Little Richard

A proposito di Little Richard, il cantante dei Sevendust ha spiegato che grazie ad un suo amico è riuscito a parlare al telefono con Little Richard ed è stata un’esperienza meravigliosa.

Uno dei miei migliori amici, Jay , è stato in realtà un cantante e ballerino di fondo per Little Richard per anni, anni e anni. E ricordo di essere stato a Los Angeles, e Little Richard è rimasto in cima dell’hotel Hyatt – aveva l’intero piano superiore o altro. E Jay disse: “Chiameremo Richard, il re”. E ho detto: “Cosa?” E la prossima cosa che ho saputo è che io e Little Richard stavamo parlando al telefono. [Ha] cambiato la mia vita. E quando è passato, ho visto su Instagram… Jay, mi ha informato e tutto. E io dissi: “Ti ricordi quando mi lasciasti parlare con lui?” E disse: “Sì”. Disse: “Stavo solo accendendo la miccia”. E disse: “Lascia che ti faccia sapere qualcosa”. Disse: “Ero con Little Richard e suo figlio Danny a Nashville a febbraio per il suo compleanno”, quando era il suo compleanno, e disse che Little Richard chiese di me. E aggiunse: “Si ricordava di te”. E ho detto: “Cosa?”. Per me, significava così tanto pensare che una tale icona e un idolo che ha cambiato il mondo – e sta ancora cambiando il mondo, e sempre cambierà il mondo – che ho avuto la possibilità di parlargli e di dargli consigli sulla mia carriera e di andare avanti e continuare a muovermi, che ho potuto avere la fortuna di essere in quel momento della vita per avere qualcuno nella mia cerchia così vicino. Voglio dire, come è successo? Non ci posso ancora credere”.

Perché le leggende non muoiono mai

Bisogna dire che non è strano che una qualsiasi band voglia rendere omaggio a Little Richard. Morto a causa di un cancro, non verrà mai dimenticato perché è stato il primo a rendere il rock il rock che conosciamo. Infatti, diede alla rockstar quel fascino trasgressivo e spudorato, fu proprio il primo. Ha influenzato moltissimi artisti, tra cui James Brown, Bob Dylan, Mick Jagger, Paul McCartney. Lajon durante l’intervista ha comunque aggiunto qualcosa che potrebbe aiutare chiunque abbia avuto difficoltà ad accettare la notizia della perdita del “Re”:

“Dico sempre che le vere leggende non muoiono mai. E la sua energia sarà sempre intorno a noi. Ma ho parlato con lui, ed è stato grandioso. Sai, solo quando parli con una superstar e… l’energia. Era qualcosa che non dimenticherò mai per tutta la vita. Lui ha cambiato tutto – con il suo stile di vita, i tempi nell’industria, nel mondo che stava attraversando e le cose che doveva affrontare, essendo quello che era. Tutto era incredibile. Lo ha superato e non l’ha fatto regredire e non ha permesso a chiunque di ostacolarlo in qualsiasi cosa lo trattenga dal raggiungimento degli obiettivi che doveva fare”.

Share

Laureata in Lettere moderne ed in Filologia moderna, studentessa di Editoria e Scrittura alla Sapienza. Siciliana doc, docente, copywriter. Ha pubblicato un saggio dal titolo "Dietro lo specchio, Oscar Wilde e l'estetica del quotidiano" e scrive per diversi siti di divulgazione culturale. Ama la letteratura, il cinema, il teatro, l'arte e naturalmente la musica (ha studiato teatro musical per quattro anni), in particolare il rock, il symphonic metal, il cantautorato italiano e i musical. (Domande e proposte: silviargento97@gmail.com)