Smells Like Teen Spirit: la canzone più odiata da Kurt Cobain

Kurt Cobain, l’indiscusso pilastro del movimento grunge. E’ stato uno dei maggior esponenti che ha contribuito allo sviluppo dell’Alternative Rock. Ma nonostante il successo ottenuto, Kurt Cobain era testimone di una realtà “venduta” di cui non voleva far parte. Ecco perché Kurt Cobain odiava Smells Like Teen Spirit

La realizzazione di Smells Like Teen Spirit

La più celebre Hit rock, che ha portato i Nirvana all’apice del successo, eppure nonostante essa sia l’ineguagliabile traguardo storico, Kurt Cobain provava un perenne senso di inadeguatezza. Kurt voleva rappresentare semplicemente, le intere legioni di ragazzi disagiati a cui parlava nei suoi testi, voleva essere parte del movimento, e per farlo, è necessario non essere integrati.Dunque Kurt Cobain voleva parlare a un gruppo di insicuri, emarginati sociali, a cui sentiva di appartenere.

Nevermind  è stato uno di quei successi che ha fomentato le più grandi legioni di adolescenti fuori dalle grazie, uno di quei dischi, che se incontrati al fulcro dell’età puberale saranno incisivi. Il titolo Smells Like Teen Spirit ha una genesi contorta: E’ una sera afosa di agosto, siamo nel 1990, Kurt Cobain e Kathleen Hanna (Leader del gruppo punk Bikini Kill) imbrattavano i muri di un centro antiaborto. La serata si evolve tra una bottiglia e l’altra, e i due finiscono a casa sbronzi come non mai. Kathleen comincia a scrivere frasi con un evidenziatore sui muri. E una di queste è appunto  “Kurt smells ike Teen Spirit“.

Kurt pensò che fosse un complimento dovuto alla sua iconica figura insubordinata, in realtà la cantante ribelle intendeva dire che “Puzzava di uno stucchevole deodorante spray“. Difatti Teen Spirit è un deodorante utilizzato da Tobi Vail, anche lei membro delle Bikini Kill e fidanzata di Kurt. 

Dunque la più grande manifestazione della ribellione musicale, è nata sulla base di un equivoco. Essere in contemporanea la colonna portante del movimento grunge, e lo sponsor della “Colgate Palmolive” non era affatto ciò che desiderava. Difatti la casa produttrice del deodorante sfruttò l’incontenibile visibilità portatagli da una delle band più influenti della storia. Decise così, di cavalcare l’onda lanciando una linea di Shampoo e prodotti per capelli, poiché all’epoca i capelli rappresentavano ciò che eri. 

L’odio di Kurt Cobain

Kurt Cobain odiava Smells Like Teen Spirit, nonostante l’equivoco, per Kurt non c’è poesia in questa canzone, ne’ un’ideologia. Era costretto a suonarla in ogni serata, e all’improvviso durante i suoi live, costellati da giovani sudati e trasgressivi che distruggevano i locali, cominciano ad apparire nuove classi sociali“La mia non è musica da ricchi”  e mentre diceva ciò, Cheerleader, giocatori di football, e frequentatori del college prendevano parte ai live. A cui partecipavano senza personalità alle esibizioni ribelli e underground dello storico gruppo dei Nirvana. E tutto ciò è molto affine alla nostra epoca.

Ciao, siamo i venduti dell’industria musicale” così apre il concerto del 17 aprile del 1991, da ciò si evince un profondo senso di colpa, come se avesse deluso la musica, o ancora peggio, la comunità a cui sentiva di appartenere. Kurt Cobain odiava Smells Like Teen Spirit, poiché è stato l’inno della commercializzazione, quando voleva solo essere un inno alla ribellione. Kurt morirà il 5 aprile 1994, e noi siamo ereditieri del suo storico testamento musicale. Eppure nonostante oggi la commercializzazione è parte integrante dell’economia, Kurt Cobain sarà per sempre ricordato come un immortale anarchico, che non è riuscito a sfuggire alla ferocia del mercato musicale.

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Alessia Scozzari, Studentessa di materie umanistiche. appassionata a tutto ciò che è arte, in particolar modo alla poesia e ai versi che la raccontano,chitarrista compositrice, esperta nel mondo del blues e del rock'n'roll. Articolista e aspirante giornalista. (demarcoalessia2000@gmail.com)