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The Wall è un album sopravvalutato?

Siamo consapevoli del fatto che la maggior parte degli amanti dei Pink Floyd vede in The Wall un prodotto artisticamente impeccabile, che ha delle caratteristiche compositive e contenutistiche incredibili e che, soprattutto, ha contributo a cambiare la storia della musica e del rock. Uno di quegli album che, insomma, insieme a The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here può essere inserito nella triade perfetta dei Pink Floyd. Ma perchè, allo stesso tempo, molti contestano The Wall ritenendolo un album peggiore degli altri due? Vale la pena citare le contestazioni nate intorno all’album dei Pink Floyd, ritenuto, da molti, sopravvalutato.

Le canzoni di The Wall e le tracce degne di nota

In merito alla contestazione mossa per The Wall e per le sue tracce, sono state tantissime le voci che hanno mosso polemica e che hanno portato a pensare che l’album dei Pink Floyd non possa essere paragonato agli altri due – considerati perfetti – che hanno davvero fatto la storia. Tanti sono stati anche i motivi che hanno spinto a credere che l’album sia sopravvalutato: dalle canzoni al ritmo dell’album, passando per la troppa e troppo significativa presenza di Roger Waters. 

Un fan della band ha dichiarato, ad esempio: “Penso che The Wall fosse un album qualunque. So che quasi tutti i fan dei Pink Floyd adorano l’album e lo trattano come l’album dei Pink Floyd di livello divino. Il fatto è che non capisco perché. Avevo davvero grandi speranze e aspettative in questo album. Volevo davvero che mi piacesse, ma non ci riuscivo. Ho ascoltato The Wall, per intero, 3 volte e ogni volta la mia opinione è diventata più critica. Le prime 4 canzoni sono belle, con una grande transizione in Another Brick Pt. 2. Una volta che arrivano i bambini, smetto di preoccuparmi. Another Brick Pt. 3, Comfortably Numb, Nobody Home e Vera sono tutti fantastici ma, quando solo 8 su 26 della canzone del tuo album sono piacevoli, c’è un problema.”

Seguendo la scia delle sue dichiarazioni, un altro utente ha chiesto spiegazioni sul perchè venga considerato un album di grande livello: “Ho ascoltato questo album senza interruzioni, senza interruzioni, ho iniziato e l’ho finito e ho trovato interessanti solo queste 8 canzoni. Rispetto ad altri lavori dei Pink Floyd, Dark Side of The Moon, Wish You Were Here e Animals, che sono tutti album di gran lunga superiori a mio avviso, e uscirono prima di The Wall, [The Wall è inferiore]. Allora perché è questo l’amato album? C’è qualcosa che mi manca? Perché c’è così tanto amore per un album di così basso livello? Non esitate a spiegarmi perché.”

L’influenza di Roger Waters in The Wall

Una delle chiavi di lettura che potrebbe portare ad una spiegazione del perchè The Wall venga considerato come un album sopravvalutato sta tutta nel pensare alla presenza di Roger Waters come troppo preponderante. Già in passato abbiamo parlato di “album di Roger Waters” più che dei Pink Floyd, sottolineando come la presenza dei membri – a partire dall’esule Rick Wright – fosse marginale, se non nulla.

Lo stesso giudizio ha portato i fan a credere che un prodotto così tanto espresso da Waters abbia potuto rovinare la qualità che potenzialmente sarebbe stata potuta esprimere, come detto da un ultimo fan: “Mi piacciono solo due brani di quell’album. L’album ha bisogno di più David Gilmour. Ma la storia dell’album, suppongo, non riguarda specificamente le singole canzoni, ma l’intero disco. Comunque, penso che altri album siano stati meglio realizzati, come Animals e Wish You Were Here. ”

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Studente e amante del rock 'n' roll in tutte le sue definizioni. Esperto articolista specializzato in diverse testate di attualità e news. Abile nello spaziare - nell'ambito del rock - tra notizie di attualità, curiosità e aneddoti (riguardanti band, artisti, album o singole canzoni) fino a classifiche di vario genere.