Le tragedie più famose che sono accadute durante i concerti rock

Purtroppo uno dei tanti risvolti della musica rock non è felice come si potrebbe immaginare. La storia della musica ha conosciuto anche pagine negative, rappresentate da tragedie durante i concerti che sono avvenute sconvolgendo pubblico e non solo. Vogliamo parlarvi delle cinque tragedie più famose accadute durante un concerto. 

Tragedie durante i concerti: concerto dei The Who il 3 dicembre 1979

Tra le tante tragedie nel mondo della musica e in particolare nel mondo del rock, una fra le più famose accadde il 3 dicembre del 1979 durante il concerto al Riverfront Coliseum di Cincinnati della famosa rock band inglese The Who.

La sera del concerto, di tutte le porte disponibili al Riverfront Coliseum, ne furono aperte solo due. Al concerto erano presenti 18mila persone che, impazienti di entrare, iniziarono a spingere per andare più vicino possibile al palco; il disastro fu inevitabile: undici persone persero la vita, schiacciate dalla folla e altre ventisei rimasero ferite.

6 dicembre 1969: la tragedia al concerto dei Rolling Stones

Un altra tragedia, con meno vittime, merita di essere ricordata. Il 6 dicembre del 1969, al festival di Altamont in California, durante un concerto dei Rolling Stones, un ragazzo di diciotto anni, di nome Meredith Hunter, venne accoltellato dal servizio d’ordine personalmente assunto dagli Stones: gli “Hell’s Angels”: una famosa banda di motociclisti, spesso associata ad atti criminali e accomunati da idee razziste e di estrema destra. Il tragico evento sarà poi ricordato dagli Aphrodite’s Child nella canzone Altamont, contenuto nell’ultimo album in studio della band greca.

La tragedia durante un concerto dei Great White 20 febbraio 2003

Si parla di una delle tragedie durante i concerti con più vittime nella storia della musica: il 20 febbraio del 2003 nel nightclub ”The Station” di West Warwick, Rhode Island, durante il concerto del gruppo heavy metal Great White, qualcosa causò un incendio.

Tutti i macchinari predisposti per gli effetti pirotecnici, preparati apposta per il concerto, in poco tempo iniziarono a divampare nel locale. Non tutti furono fortunati da raggiungere le uscite di sicurezza e quella sera morirono cento persone per le fiamme, lo schiacciamento e per asfissia.

Tragedie durante i concerti: John Davidson e il 28 maggio 1977

Il Beverly Hills Supper Club di Southgate, in Kentucky, fu protagonista fu una delle più gravi tragedie della musica. Durante il concerto dell’attore e cantante John Davidson scoppiò un incendio: gli spettatori si ritrovarono ammassati dentro un locale capace di ospitare 600 persone (quella sera ne furono contate più di 1000), con l’incendio che avanzava e le poche vie di fuga intasate per la troppa affluenza. A fine serata furono contati 165 morti e 200 feriti.

30 giugno 2000: la tragedia durante un concerto dei Pearl Jam

Ultima tra le tragedie durante i concerti di cui vogliamo parlare è quella che riguarda i Pearl Jam, uno dei gruppi più influenti degli ultimi 30 anni. Fu proprio ad un loro concerto che si consumò una delle tragedie più famose della musica.

Era il 30 giugno del 2000 e al festival di Roskilde, una trentina di chilometri a ovest di Copenaghen, erano presenti 50mila spettatori: nessuno avrebbe immaginato che nel tentativo di avvicinarsi il più possibile al palco per sentire meglio la musica, nove ragazzi sarebbero rimasti schiacciati dalla folla. I Pearl Jam, durante il concerto, non si accorsero di nulla, e continuarono a suonare come niente fosse. Solo alla fine dello show i 5 membri del gruppo ricevettero la notizia. Famosa la reazione del frontman Eddie Vedder che, appena saputo dell’accaduto, scoppiò in lacrime: ”La nostra storia come le nostre vite vennero inevitabilmente suddivise nel pre Roskilde e post Roskilde. Fu tutto diverso da quel momento in avanti.”, dichiarò.

 

 

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Matteo Natalìa, 19 anni, mi divido principalmente tra la passione per la musica, in particolare suonare la batteria e scrivere. Esperto articolista di musica grunge e hippie. (matteo.natalia@libero.it)