Reunion degli Oasis? Liam offre da bere a Noel Gallagher...

Le 5 canzoni d’amore più belle degli Oasis

Gli Oasis possono essere considerate una delle band più importanti degli anni ’90, capisaldi del Britpop grazie all’ispirata penna di Noel Gallagher e al timbro unico del fratello Liam. Il rock, anzi, Britrock, dei fratelli mancuniani andava a sposarsi con riferimenti agli Smiths, ai Beatles fino ai padri putativi Stone Roses di Ian Brown e company. C’è da dire però che il loro mood rock n’roll ha dato alla luce inaspettati slanci romantici e d’amore. La scelta è stata dura e servirebbe una classifica più lunga, ma ecco le 5 canzoni d’amore (secondo noi) più belle degli Oasis (p.s. non c’è Wonderwall).

DON’T GO AWAY (1997)

Tratto dal discusso e controverso album Be Here Now, è probabilmente il brano più famoso dell’album (insieme a Stand By Me) che racchiude alla perfezione il senso più sdolcinato e affettuoso del Potato Noel Gallagher. Si narra che il primo chitarrista ritmico degli Oasis, Paul Bonehead Arthurs, rivelò di essersi messo a piangere quando Noel intonò per la prima volta la canzone. Particolarmente toccante è la parte in cui Liam canta: “And I don’t wanna be there when you’re coming down, I don’t wanna be there when you hit the ground”.

I’M OUTTA TIME (2008)

Il penultimo singolo della carriera degli Oasis porta la firma di Liam Gallagher e non del fratello. Tratto dal sottovalutato Dig Out Your Soul e accompagnato da un interessante videoclip in B/N (su YouTube trovate anche la splendida versione a colori, basta cliccare qui). La voce struggente di Rkid sembra essere il preludio triste e nostalgico della fine della band, con la voce di John Lennon quasi alla fine del brano. Il ritornello parla da solo: “If I’m to fall would you be there to applaud? Or would you hide behind them all? Because If I am to go, in my heart you grow and that’s where you belong“.

DON’T LOOK BACK IN ANGER (1995)

Senza dubbio la canzone più famosa, insieme a Wonderwall, dell’intera discografia del duo di Manchester. Fu il primo singolo cantato da Noel di quel famoso “What’s the story Morning Glory?” del 1995 che vendette più di 25 milioni di copie. Inutile soffermarsi sulla mistica figura di Sally (suggerita pare da Liam, che ha cantato a cappella il pezzo al Festival di Glastonbury del 2017), il pezzo parla da sé e anche qui ci basta il ritornello: “And so, Sally can wait, she knows it’s too late as we’re walking on by , Her soul slides away but don’t look back in anger, I heard you say”.

LIVE FOREVER (1994)

Il primo album, Definitely Maybe, è considerato uno degli esordi discografici più importanti di sempreper vendite e plauso della critica. Fu con questo magnifico pezzo che la fama degli Oasis crebbe a livello mondiale, con quel falsetto di Liam nella parte finale del ritornello, mai ripetuto live se non nelle primissime esibizioni live. In questa canzone c’è tutto quel senso di amore, magari sofferto ma profondo e sincero, nei confronti dell’amata di turno. In fondo, basta dire: “You and I are gonna live forever”. Inutile fermarsi.

SLIDE AWAY (1994)

Slide Away, anch’essa tratta dal primo album Definitely Maybe, è considerata da molteplici fan la canzone più bella del duo di Manchester, nonostante non sia mai stata pubblicata come singolo e forse sia una delle canzoni vocalmente più complesse dei fratelli-coltelli Gallagher. Secondo noi, è al primo posto delle 5 canzoni d’amore più belle degli Oasis. Eseguita svariate volte live e rispolverata da Liam anche dopo il suo ritorno alle scene da solista, il brano ha chiaramente l’immagine del volare via, ripetuta anche a fine canzone, come per volere andare via dalla realtà. E concludiamo cosi: “Let me be the one that shines with you and we can slide away“.

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Mi reputo da sempre un appassionato di rock (soprattutto inglese, son cresciuto con il Britrock) e sono un po' il carnivoro che si scaglia contro i vegani (la nuova musica pop dei giorni nostri). Scherzo, sono solo sarcastico.