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The Rolling Stones, la nascita di Exile on Main St.

Oggi parleremo dei The Rolling Stones, gruppo britannico formatosi nei primi anni Sessanta.

Grandi creazioni richiedono grandi processi creativi, luoghi e attimi che potrebbero quasi definirsi inaspettati e perfetti allo stesso tempo. Le migliori canzoni nascono, come spesso accade, quasi senza volerlo o in una occasione che non era stata prestabilita. I Rolling Stones hanno costruito tantissime canzoni diventati enormi successi, così come i loro album, ammaliando folle intere. Com’è ben noto però, si tratta di un gruppo eccentrico, fuori dalle righe. A questo proposito sarà raccontata la storia della nascita di uno dei loro album o, meglio ancora, del processo creativo che risiede dietro questo album.

Ecco la storia di Exile on Main St. album dei Rollin Stones pubblicato nel 1972.

Prima della pubblicazione dell’album

I The Rolling Stones, come anticipato prima, si formano negli anni Sessanta, con precisione nel 1962 e nonostante tutto, il gruppo risulta essere ancora in attività. Oltre a essere una delle band più importanti della storia del rock, sia per le loro produzioni che per l’influenza che hanno avuto, è riconosciuta per lil suo mescolare rock e blues.

Il rock & roll tipico degli anni Cinquanta è stato ripreso e riformulato. Il canto è diventato più aggressivo, cambiano i testi con continui riferimenti ai disordini di livello politico, al sesso e alle droghe. I The Rolling Stones, in sostanza, spiazzano con la loro energia e con la loro eccentricità e, non a caso, sono considerati una pietra miliare del rock, una vera e propria ispirazione per i futuri. La loro immagine, così scalfita, ribelle e macchiata era stata sin da subito contrapposta a quella rassicurante dei Beatles, famosissimi durante quegli anni. D’altronde, pur avendo due spiriti diversi, si tratta dei due dei gruppi più conosciuti a livello mondiale e ciò non preclude il successo dell’uno o dell’altro.

La realizzazione di Exile on Main St. dei The Rolling Stones

Diciamo che la vita della band non era priva di turbinii. Durante il periodo della registrazione dell’album cui stiamo facendo riferimento, i nostri artisti avevano dei problemi con il fisco, questione che li ha portati ad allontanarsi, in una sorta di esilio volontario.

Tartassati dal fisco britannico, prima di essere condannati per evasione fiscale lasciano il paese, ognuno ritorna inizialmente a casa proprio o in altri posti ma la band necessitava di un luogo dove poter registrare. Fu scelta la villa Nellcote, la villa in Francia di Keith. Le registrazioni si svolsero sopratutto durante la notte. I membri si incontravano la sera e decidevano poi di provare fino al mattino successivo, in alcuni casi. Il problema principale durante quei mesi fu l’andamento delle cose. Non tutti, infatti, si presentavano assiduamente alle prove, nonostante avessero sempre lavorato in sinergia. Purtroppo, ci volle un po’ di tempo prima di capire la vera motivazione di questo disagio. Richards stava cominciando a consumare eroina, esagerando. La casa era di conseguenza piena non solo della sostanza, ma anche di spacciatori e di giri loschi, che precludevano il lineare funzionamento. Nel contempo, Mick Jagger e Bill Wyman erano di frequente assenti per altre ragioni.

Il successo dell’album

Le tracce contenute nell’album fanno parte di un repertorio compreso tra il 1968 e il 1972. Nonostante tutto, il successo dell’album fu clamoroso. La critica inizialmente non si pronunciò in maniera univoca, ma ad oggi è considera forse il capolavoro dei The Rolling Stones. Si tratta di un album che non solo ha scalato le vette aggiudicandosi prime posizioni -in Inghilterra per esempio, per una settimana e negli Stati Uniti per circa quattro- ma che è stato inserito al settimo posto tra i migliori 500 album di tutti i tempi

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