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Metallica, Kirk Hammett racconta dell’errore che lo perseguita

Kirk Hammett è uno dei membri del gruppo rock Metallica, largamente riconosciuti e acclamati, sia dal pubblico che dalla critica. La posizione dei Metallica nella storia della musica è più che chiara e trasparente: si tratta di una band che ha tanto dato al panorama della musica e che, ancora oggi, non si riserva nel farlo. Anche i Metallica, come tutti gli altri gruppi, una volta finito un pezzo cercano di renderlo quanto più pulito e perfetto possibile, concentrandosi sugli errori e cercando di appianarli. Forse, l’ascoltatore meno esperto non si accorgerebbe nemmeno di un ipotetico errore, ma è giustamente importante cercare di rendere il lavoro quanto più preciso e definito. Perché, però, in merito alla loro discografia, Kirk Hammett si dice perseguitato da un errore?

La differenza tra le registrazione odierne e quelle del passato

Di certo, uno degli assi nella manica -nonché comodità- che ci offre la modernità è la tecnologia. Avere tutto a portata di mano, essere in grado di connettersi immediatamente con chiunque e dovunque è uno degli aspetti che, insieme ad altri, ci fa vivere comodi. Non è un problema spostarsi, non è un problema comunicare, non è nemmeno un problema correggere un errore in una foto o ripulire un audio. Ebbene, questo rimane uno degli aspetti maggiormente positivi per chi produce musica, perché così facendo ogni problema viene risolto in un tempo minore e anche in maniera più serena e comoda. Fino a qualche anno fa, però, le cose non erano così semplici. Gestire un errore era molto più difficile, infatti, è molto più probabile rintracciare un errore in una registrazione musicale passata che in una di oggi. Questo, naturalmente, non pregiudica la qualità del lavoro considerato. Essere agevolati dal punto di vista tecnologico non significa necessariamente non trattare con dei veri talenti. Ma cosa c’entra questo con Kirk Hammett?

Kirk Hammett e quell’errore che ancora lo perseguita

Il membro del famoso gruppo, ha proprio fatto -in maniera implicita- una riflessione sull’argomento appena sfiorato. Tutto ciò proviene da un errore che fece nella canzone “Seek and Destroy” di Kill ‘Em All del 1983. Quale appassionato e non della band non l’ha sentita almeno una volta? Probabilmente la maggior parte degli ascoltatori non si è accorto di niente, ma a quanto pare c’è qualcosa di storto in questa composizione, qualcosa che il nostro musicista sente molto bene e per cui ha ancora remore.

Trattandosi di un professionista, di certo, non si stanno mettendo in dubbio le sue capacità e il suo talento. Eppure, nonostante ciò, Kirk Hammett, per parte si sta ancora rimproverando. In un intervista rilasciata per Guitar World (2002) ha infatti dichiarato: “Non c’erano fronzoli, nessuna contemplazione, nessuna eccessiva intellettualizzazione. Su un paio di note in quell’assolo, piego le note fuori altezza; da 18 anni, ogni volta che sento quell’assolo di chitarra, quelle note amare tornano a perseguitarmi”.

Si tratta di un errore che potremmo definire iniziale, visto anche l’anno di pubblicazione. Ovviamente chi si dice sempre soddisfatto dei propri risultati e del proprio operato? Quasi nessuno! E, in questo caso, nemmeno Kirk Hammett.

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