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Iron Maiden, Quella copertina offensiva censurata

Gli Iron Maiden sono una delle band più importanti della storia dell’heavy metal. Esponenti della cosiddetta new wave of British heavy metal. Sono riusciti a imporsi nel panorama musicale in un periodo di forte dominazione punk, proponendo sound innovativi e modi spettacolari di corredare i concerti (come con effetti pirotecnici). Come sempre accade in ambiti trasgressivi come il metal, non mancano le censure. Questa in particolare riguarda il singolo uscito dopo il primo album degli Iron Maiden, dall’omonimo titolo.

Il primo album degli Iron Maiden

Come ben sappiamo, l’avventura della band ebbe inizio con Paul Di’Anno alla voce, che verrà poi allontanato a causa di alcuni comportamenti scorretti (dovuti all’abuso di alcol) o, secondo quanto dichiara lui, lascerà lui stesso la band. Esce il primo album degli Iron Maiden, che contiene capolavori come Phantom of the opera e possiede alcune caratteristiche che li connoteranno sempre, come l’ispirazione a opere letterarie (lo stesso brano appena nominato si ispira al romanzo di Gustave Leaurox). Già prima che uscisse il primo album, quando la band si esibiva nei locali heavy metal londinesi, fa la sua prima apparizione Eddie the head, la mascotte del gruppo che tutti conosciamo. È un pupazzo dalle sembianze inquietanti che vedremo in tutti i loro lavori e durante i concerti con scenografie spettacolari.

Il singolo Sanctuary

Dopo il successo del primo album, nel 1980 esce il singolo Sanctuary. Di base dovrebbe appartenere al primo album, ma nella versione europea dell’album non uscì, ecco perché lo conosciamo come singolo separato. La copertina vede ancora una volta il nostro Eddie the head. Solo che in questo caso brandisce un coltello e a terra, morta stecchita, troviamo Margaret Thatcher. Allora la donna era il primo ministro inglese. Possiamo ammirare la versione originale di questa copertina su internet, ma quando uscì generò tantissime polemiche, tanto da costringere la band a censurarla. Sugli occhi della donna venne posta una linea nera. In realtà la copertina ha una valenza assolutamente ironica e riguarda il soprannome di Margaret Thatcher. Come sappiamo venne chiamata “Iron lady“, allora è come se Eddie si sia offeso per questo soprannome e abbia voluto vendicare la band.

Un altro aspetto interessante riguarda il fatto che alla iron lady sia stata una giusta possibilità di vendicarsi con l’album successivo. Infatti, nella copertina di Women in Uniform brandisce una mitragliatrice ed è pronta a ottenere la sua vendetta su Eddie. Geniale, no?

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