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Led Zeppelin, qual è stata la canzone che più li ha messi in difficoltà?

I Led Zeppelin fanno parte di quei gruppi intramontabili che riescono a catturare lo spettatore durante le loro esibizioni. Parliamo ancora al presente sebbene il gruppo inglese, formatosi nel 1968, non sia più attivo dal 1980. In ogni caso, il lavoro fatto e tutti i frutti che questo ha portato non possono che essere molto apprezzati da parte del loro pubblico, che ancora li segue. Ogni singolo membro ha largamente contribuito al loro successo e, purtroppo, dopo la morte del batterista, si sono sciolti. Ecco però qual è la canzone – anche secondo gli stessi musicisti – più difficile dei Led Zeppelin!

I Led Zeppelin come sinonimo di innovazione?

Sono gli anni Sessanta e di certo non si può negare che si trattò di un periodo più che proficuo per la musica, che stava conoscendo nuove versanti e che, adesso, aveva nuove storie da raccontare. I Led Zeppelin possono essere considerati dei veri e propri pionieri sotto questo punto di vista, visto che il loro obiettivo era cercare di potere qualcosa che non si era mai sentito, qualcosa che nessuno aveva mai ascoltato prima. Considerarli degli innovatori è allora quasi banale, visto che i Led Zeppelin sono spesso citati come una delle prime colonne dell’hard rock e stavano costruendo anche le basi per quello che sarebbe diventato l’heavy metal, in un processo di sperimentazione e innovazione quasi a spirale.

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Ecco la canzone che mise in difficoltà i Led Zeppelin

Che la loro produzione sia eterogenea e molto difficile a tratti da calibrare, potrebbe essere considerato un disegno comune, ma forse nemmeno per loro è stato così facile destreggiarsi in questo turbine di innovazione. I membri della band hanno spesso parlato dei loro problemi con “Four Sticks” che, a quanto pare, li ha messi in difficoltà in numerose sessioni di registrazione durante la sua creazione. Con la sua insolita indicazione del tempo, la traccia richiedeva al batterista Bonham di suonare con due set di due bacchette – quattro in totale come suggerisce il nome – che si è rivelato un incubo per il tempismo.

John Paul Jones una volta ha spiegato le loro difficoltà: “Ci sono voluti anni per ottenere ‘Four Sticks’. Mi sembrava di essere l’unico che poteva davvero contare le cose. Page suonava qualcosa e [John] diceva: ‘È fantastico. Dov’è il primo battito? Lo sai, ma devi dircelo…’ In realtà non riusciva a contare cosa stava suonando. Sarebbe un’ottima frase, ma non potresti metterla in relazione con un conteggio. Se pensi che ‘uno’ sia nel posto sbagliato, sei completamente fregato”.

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